Anche il Comune punisce il suo agente municipale
Orbetello, dopo la decisione del gip il comandante dei vigili urbani Bettazzi ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del vigile Marco Barone
ORBETELLO. Dopo la notifica degli atti ufficiali della magistratura l’amministrazione comunale di Orbetello fa la sua prima e doverosa mossa sulla vicenda del vigile orbetellano raggiunto da un avviso di garanzia per presunte minacce e abuso d’ufficio, in relazione ad alcuni fatti successi durante la scorsa estate in un locale pubblico di Albinia.
Tramite il dirigente di settore, nel caso il comandante della polizia municipale Francesco Bettazzi, è stato deciso infatti di dare attuazione alle richieste del gip Marco Bilisari, procedendo al trasferimento del vigile Roberto Barone a mansioni amministrative negli stessi uffici della polizia municipale, e ottemperando così alla richiesta di sollevarlo da ruoli di ufficio pubblico che prevedano l’uso delle armi.
Naturalmente tutto questo per due mesi, ossia in attesa degli sviluppi delle indagini che potrebbero condurre al rinvio a giudizio del dipendente oppure all’archiviazione del caso, per insussistenza dei fatti.
La conferma è giunta proprio ieri pomeriggio dall’assessore al personale del Comune di Orbetello, Luca Aldi, che ha confermato ancora una volta che il Comune ha voluto sincerarsi della situazione aspettando le scelte della magistratura in una questione così delicata.
«Oltre al cambio di mansione che vedrà il nostro dipendente operare all’interno degli uffici con ruolo amministrativo, e quindi senza la possibilità di portare con sé l’arma - spiega Luca Aldi - il comandante della municipale Francesco Bettazzi ha anche avviato un procedimento disciplinare, come previsto dal regolamento interno degli uffici e dei servizi del comune di Orbetello. Un atto dovuto e assolutamente convenzionale che andrà di pari passo con l’attività della magistratura, nell’attesa che quest’ultima prenda entro due mesi ulteriori decisioni».
Dunque anche il Comune prende ufficialmente atto della situazione e fa la scelta che tutti si aspettavano da tempo: nel contempo, a tutela dell’interesse collettivo, promuove un procedimento interno che assumerà casistiche e connotazioni che saranno inevitabilmente influenzate dagli sviluppi delle indagini e dalle conseguenti decisioni del giudice per le indagini preliminari, Marco Bilisari.
Una vicenda, questa di Marco Barone, che ha fatto scalpore in territorio lagunare. Proprio ieri il giudice Bilisari aveva notificato al poliziotto muncipale e all’amministrazione lagunare un provvedimento di sospensione dalle mansioni di ufficio pubblico con uso delle armi, per una durata di due mesi a far data dalla ricezione dell’atto. E tribunale a parte, il Comune è andato avanti per la sua strada, con il provvedimento disciplinare.
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