Il Tirreno

Grosseto

La città delle rotonde ha un primato: gli incidenti calano

di Sara Landi
La città delle rotonde ha un primato: gli incidenti calano

Comune e assessore regionale Ceccobao tirano le somme: togliere semafori e incroci diminuisce scontri e feriti

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GROSSETO. Sulle rotatorie di Grosseto si è a lungo discusso e spesso si ironizza ma ora c’è un dato nuovo che consente di guardare sotto un’altra prospettiva interventi che negli ultimi anni hanno trasformato radicalmente la mappa cittadina.

L’obiettivo di rendere la città più sicura e il traffico più fluido è stato ampiamente raggiunto, stando ai dati elaborati dalla Municipale di Grosseto che attestano una diminuzione del numero e della gravità degli incidenti che sfiora in alcuni casi l’azzeramento. Come è successo ad esempio per la rotatoria tra via Giulio Cesare e via Telamonio dove nel triennio successivo all’intervento gli incidenti stradali si sono ridotti del 99 per cento. Ottima, in termini di sicurezza stradale, anche la performance della rotonda tra via Orcagna e via Civitella Paganico, in passato teatro di sinistri anche mortali: qui la riduzione è dell’86 per cento.

Circa due terzi di incidenti in meno nei tre anni successivi ai lavori in altri due punti storicamente critici del traffico urbano, dove le intersezioni pericolose e soggette a ingorghi sono state sostituite da una doppia rotatoria: piazza Risorgimento (più nota come le Quattro strade) e piazza Lamarmora. I dati sono stati illustrati ieri insieme a un riepilogo degli interventi già realizzati (e di quelli programmati) in materia di sicurezza stradale con la compartecipazione finanziaria del Comune e della Regione Toscana. Un bilancio che ha voluto tracciare di persona, nella sala consiliare, l’assessore regionale ai trasporti Ceccobao insieme al sindaco Bonifazi e all’assessore alla viabilità Carosi. «Come Regione – spiega Ceccobao – siamo impegnati per garantire la sicurezza stradale grazie a uno sforzo di programmazione molto attento pur in un periodo di vacche magre. È un capitolo su cui non risparmiamo e con i bandi che vanno a cofinanziare i singoli interventi aiutiamo le amministrazioni locali a risolvere problemi puntuali che riguardano la viabilità».

«L’idea di fare il punto sugli ultimi anni di interventi finanziati nell’ambito dei vari programmi del Piano nazionale per la sicurezza stradale – spiega dal canto suo Carosi – ci è venuta in mente inaugurando l’ultima rotatoria tra via Mascagni e via Giordano. Al di là delle considerazioni e delle impressioni personali, pur legittime, parlano i fatti e i fatti dicono che le risorse investite hanno prodotto effetti sostanziali nel tempo per quel che riguarda numero e gravità degli incidenti in città. Si può discutere se la soluzione delle rotatorie sia la più adeguata ma è indiscutibile che è stata efficace».

«Anche il progetto di Infomobilità è stato accolto con critiche e a volte con sfottò – dice il sindaco – Le critiche le abbiamo recepite nel senso che abbiamo reso più leggibili e visibili i messaggi dei pannelli ma rivendichiamo il senso di questo progetto, anch’esso cofinanziato dalla Regione (780mila euro il costo totale, di cui 300mila dalle casse regionali, ndc). Si tratta di cifre che non riguardano solo l’installazione dei pannelli ma anche il varco elettronico della Ztl, le centraline di monitoraggio dei flussi sparse in città e degli accessi ai parcheggi, tutti strumenti che consentono alla Municipale un controllo in tempo reale del traffico». Il prospetto a fianco sintetizza interventi già conclusi e quelli ancora da programmare (come la rotatoria tra via Senese e via della Serenissima) per un importo complessivo di oltre 4 milioni e 200mila euro di cui oltre un milione e 600mila euro di cofinanziamento regionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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