Il presidio
Giudice boccia la Mabro «Altra batosta all’azienda»
Perino, Rsu Cgil: «Bene così, ma pronti a tornare al lavoro se ci pagano agosto» Oggi nuova assemblea tra Cisl e Uil: in ballo un incontro unitario in Regione
GROSSETO. «Il giudice non poteva fare altrimenti. Questa è l’ennesima batosta per l’azienda. Abbigliamento Grosseto poteva risparmiarsi di pagare un acconto solo per quelle dipendenti che non hanno scioperato».
Non usa giri di parole la rappresentante della Rsu della Cgil Nadia Perino per commentare la sentenza del giudice del lavoro, Antonella Casoli, che ha considerato antisindacale l’atteggiamento dei vertici della Mabro che avevano deciso di ritardare l’acconto di luglio ai 75-80 dipendenti in sciopero.
Accolto in pieno il ricorso presentato dall’ufficio legale della Cgil, con soddisfazione di chi continua la propria battaglia al di fuori dei cancelli, incrociando le braccia per la tutela dei propri diritti.
«Non so cosa pensasse di trovare la manager Bertellini - prosegue Perino - arrivando qui a Grosseto. Siamo convinti della nostra battaglia e restiamo dell’idea che senza stipendio non si possa vivere. Noi senza tre mesi di stipendio non ci stiamo. Punto. Questa è da sempre un’azienda sindacalizzata, i diritti delle donne valgono molto e li difenderemo fino in fondo. Se lo mettano in testa ai piani alti, certi atteggiamenti non funzionano con noi. Il giudice ci ha dato ragione, ma in fondo sentivamo già che sarebbe andata così».
Nessun passo indietro insomma da parte della Cgil: i dipendenti che ancora attendono lo stipendio del mese di agosto pazienteranno fino al 25 ottobre. Se giovedì sera non saranno arrivati i soldi, lo sciopero proseguirà a oltranza. Intanto tra oggi, domani e mercoledì sono attesi i 130 euro di acconto dello stesso stipendio promessi dall’azienda.
Ma la data da segnare sul calendario è appunto quella del 25.
«Il saldo di agosto e di settembre è una questione che passa anche dalle banche - spiega ancora Nadia Perino - e attendiamo a questo punto di capire se l’azienda chiuderà la pendenza nei nostri confronti (solo della Cgil, ndr) per il mese di agosto. Se sarà così, siamo pronti a rientrare al lavoro subito, altrimenti non possiamo che prolungare lo sciopero finchè la situazione non sarà risolta».
Intanto oggi ci sarà una nuova riunione all’interno della Mabro tra le rappresentanze sindacali di Cisl e Uil. Sul piatto la possibilità di un nuovo incontro in Regione per discutere il destino della Mabro. Una riunione a cui è interessata la stessa Cgil, che si è detta pronta a tornare a Firenze per incontrare le istituzioni con le altre sigle.
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