Sequestrato a due pescherecci tutto il pesce preso con le reti
CASTIGLIONE. Sequestro e multa da 2000 euro per due motopescherecci della flotta di Castiglione della Pescaia, intercettati nella giornata di giovedì nelle acque vicino a Punta Ala: stavano pescando...
CASTIGLIONE. Sequestro e multa da 2000 euro per due motopescherecci della flotta di Castiglione della Pescaia, intercettati nella giornata di giovedì nelle acque vicino a Punta Ala: stavano pescando a strascico, secondo i rilevamenti dei militari della guardia costiera, ad una profondità di circa 40-45 metri, in contrasto con le attuali regole che invece prevedono un minimo di 50 metri di profondità o una distanza dalla costa di almeno tre miglia.
A “beccare” le due paranze mentre le barche si trovavano a circa 2,3 miglia dalla costa, è stata la motovedetta Cp 2108 della capitaneria di Piombino, in quel momento in perlustrazione nella zona: dopo le identificazioni di rito, ai due comandanti è stata inflitta una sanzione amministrativa di 2 mila euro.
I regolamenti per la pesca a strascico sono molto severi da ormai qualche tempo: come i controlli, e le intercettazioni. I due pescherecci di Castiglione della Pescaia a quanto pare non si erano resi conto di essere in acque troppo basse, dove il tipo di pesca a strascico è vietato, e sono incappati nella contravvenzione.
Proprio la flotta castiglionese, come le altre marinerie maremmane, era tornata a pescare da alcune settimane, dopo il lungo fermo biologico che aveva bloccato il lavoro alla fine dell’estate.
Al ritorno in porto a Castiglione per i due pescherecci non sono mancate però altre poco piacevoli sorprese: i militari della locale capitaneria di Porto guidata dal comandante Augusto Ferrandino, hanno provveduto ad altri controlli che hanno portato al riscontro di nuove irregolarità. Sono state sequestrate anche le reti della “calata”, i divergenti e il pescato, circa 50/60 chili di pesce (quanto portato a bordo dalla dopo lo strascico sul fondale di 40/45 metri).
I militari hanno deciso di non mandare in malora il quantitativo del pesce, e come in altre occasioni è stato donato alla casa di riposo di Castiglione.
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