IL GIUDICE CI DÀ RAGIONE MA LA POLITICA CI IGNORA
Un inceneritore di rifiuti, poiché disperde nell’aria gran parte della materia bruciata mentre la residua parte va in discarica, è dalla legge definito un impianto pericoloso, che non chiude il ciclo...
Un inceneritore di rifiuti, poiché disperde nell’aria gran parte della materia bruciata mentre la residua parte va in discarica, è dalla legge definito un impianto pericoloso, che non chiude il ciclo dei rifiuti, come invece alcuni amministratori continuano a raccontare.
Quando Scarlino Energia Srl nel 2008 presentò alla Provincia la richiesta di una Valutazione di Impatto Ambientale, studiammo il progetto e come cittadini ci prendemmo la responsabilità di scrivere alla Provincia che quell’impianto non rispettava le norme e quindi non poteva essere autorizzato.
Puntualizzammo le nostre Osservazioni in diversi aspetti e con i riferimenti alla legalità non rispettata. Sono state fatte molte assemblee partecipate da tanti cittadini di Follonica e Scarlino, ma prima Scheggi e poi Marras non ritennero le conclusioni delle inchieste pubbliche meritevoli di considerazione e autorizzarono quell’impianto a funzionare.
Il Tar della Toscana, al quale dovemmo rivolgere nel 2009 le nostre osservazioni, sostenuti dai cittadini che si sono autotassati, ci dette ragione nel 2011 e annullò quelle autorizzazioni, perché illegittime. Ci saremmo aspettati che la giunta Marras chiedesse scusa alla intera popolazione di Follonica e di Scarlino, che aveva partecipato intensamente al confronto pubblico. Inoltre speravamo che Marras studiasse bene le argomentazioni scritte dal Giudice toscano, perché quelle motivazioni erano chiare e facilmente comprensibili, oltre che gravi per le conseguenze sulla salute dei residenti. Invece, la Provincia di Grosseto ha presentato appello contro quella sentenza al Consiglio di Stato, costringendoci a presentarci anche a Roma, davanti a quella Corte, che nella primavera scorsa discusse la causa.
Ieri, sentenza n° 201205299, il Collegio giudicante con Presidente Pier Giorgio Trovato e Relatore Carlo Saltelli, ci ha dato di nuovo ragione, entrando ancora nel merito e confermando le gravi carenze di legalità, già segnalate dal Tribunale toscano.
Nonostante ciò la giunta Marras ha già annunciato che provvederà a rilasciare a Scarlino Energia una nuova autorizzazione a funzionare, negando un processo partecipato alle popolazioni locali.
Le modalità con cui vengono “annullate” sia le conclusioni di un processo trasparente di valutazione democratica e partecipata, sia le sentenze della magistratura, svelano una collocazione etico-politica reazionaria.
In altri tempi lo slogan preferito di chi governava il Paese era “Me ne frego!”: molto simile al comportamento della giunta Marras.
. Roberto Barocci
Forum Ambientalista Grosseto
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
