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«Quella tassa danneggia i giovani che vengono qui»

GROSSETO. L’associazione Terramare interviene sulla tassa di soggiorno, il balzello che potrebbe far male alla Maremma, sottolineando che puà essere particolarmente dannosa per il turisimo giovanile....

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GROSSETO. L’associazione Terramare interviene sulla tassa di soggiorno, il balzello che potrebbe far male alla Maremma, sottolineando che puà essere particolarmente dannosa per il turisimo giovanile.

«Vale la pena – scrivono – fare una riflessione sulla questione tassa di soggiorno, alla luce degli appuntamenti sportivi e non solo, che si terranno prossimamente in Maremma. Pensiamo ai mondiali di vela in programma per luglio 2013, pensiamo alle realtà già avviate come i festival organizzati nella nostra provincia durante il periodo estivo, ai parchi, oasi e musei che gia soffrono del calo delle visite. Pensiamo a tutte quelle realtà cooperative e associative come Terramare, che stanno crescendo e che puntano a promuovere il turismo sostenibile in provincia di Grosseto. Come associazione sociale e sportiva, abbiamo notato che sempre di più il giovane turista cerca giornate avventura che uniscono l'attività fisica alla scoperta del territorio, come la canoa, il trekking nei luoghi più selvaggi, la pratica di sport meno conosciuti come il surf da onda, il kayak o l'arrampicata; tutte attività low-cost ma che muovono che quel turismo giovanile e avventuriero che porta respiro al nostro territorio ma che con un'eventuale tassa di soggiorno verrebbe ostacolato. In un mento di crisi come quello che stiamo attraversando, attuare una tassa di soggiorno per i turisti è un autogol».

«Fa bene quindi l'assessore provinciale Chelini a preoccuparsi, perché è proprio da manovre come queste che la Maremma rischierebbe di cadere in un profondo medioevo turistico».

«Mi vengono in mente Troisi e Benigni nel film “Non ci resta che piangere” - afferma Maurizio Zaccherotti presidente di Terramare - “Fermi, dove andate, quanti siete….un fiorino!”. Era una dogana ma metaforicamente una tassa di soggiorno significherebbe ritornare un po' ai tempi delle dogane, una marcia indietro rispetto a tutte quelle premesse che hanno dato vita all'Europa. Non solo, ma la crisi che ha prodotto l'aumento del costo del carburante, degli alimenti e dei servizi, ostacola il movimento del turista e un'ulteriore tassa rischierebbe veramente di non farlo muovere più».

L'associazione Terramare propone l'avvio di un tavolo di concertazione provinciale che coinvolga tutte quelle associazioni e cooperative che hanno a cuore la promozione del proprio territorio e che potrebbero dare il proprio contributo pere dare un'immagine nuova di una Maremma dinamica, da scoprire, alla portata di tutti.

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