Italia
«Tutto l’impegno possibile per salvare il tribunale»
ORBETELLO. Uniti contro il trasferimento del tribunale di Orbetello. L’amministrazione lagunare - che ha partecipato all’assemblea indetta dagli avvocati locali attraverso l’assessore Luca Aldi – non...
ORBETELLO. Uniti contro il trasferimento del tribunale di Orbetello. L’amministrazione lagunare - che ha partecipato all’assemblea indetta dagli avvocati locali attraverso l’assessore Luca Aldi – non ci sta a cantare il de profundis del distaccamento di Orbetello e spiega che si muoverà cercando la collaborazione dei sindaci degli otto Comuni rientranti nella giurisdizione onde evitarne la chiusura. Dopo il decreto legislativo numero 155 del 7 settembre 2012, entrato in vigore dal 13 settembre e con il quale veniva fissata la nuova organizzazione dei tribunali ordinari, degli uffici di pubblico ministero e la riduzione di quelli giudiziari, tra cui la sezione orbetellana - che avrebbe dovuto così accorparsi, portandosi dietro le sue 2.000 cause civili e 800 penali, alla sede di Grosseto in un unico blocco tra meno di un anno – ecco che la giunta cerca soluzioni per salvare il salvabile.
«La norma contenuta nell’articolo 8 del decreto legislativo 155/2012 prevede che possano continuare a rimanere in funzione per un periodo pari almeno a cinque anni le sedi di tribunali che siano state interessate da lavori di ristrutturazione ai sensi dell’articolo 19, l. 119/1981 e in presenza di specifiche ragioni organizzative o funzionali», asseriscono i politici locali, che si sono messi a cercare la documentazione relativa a tutti i lavori effettuati anche nel lontano passato e che possano essere ricondotti alla normativa.
«Inoltre – proseguono - è evidente che l’esercizio del servizio giustizia non risulterà affatto migliorato: l’accorpamento della sezione di Orbetello al tribunale di Grosseto creerà sicuramente problemi di carattere organizzativo alla sede centrale – che dovrà farsi carico della mole di lavoro della sezione distaccata - e un disservizio facilmente immaginabile per i cittadini residenti negli otto comuni che fanno capo alla sezione distaccata, tra i quali è compresa anche l’Isola del Giglio. Si pensi alla quantità di persone che sia per cause civili che per processi penali saranno costretti a spostarsi a Grosseto». Dunque, l'impegno delle istituzioni della bassa Maremma sembra finora esserci.
Claudia Della Verde
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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