Il Tirreno

Grosseto

Dopo la vittoria, gli sfottò delle Storte

Dopo la vittoria, gli sfottò delle Storte

Serata goliardica, tra asini dipinti con le casacche degli sconfitti e tante gag fino alla limonata

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CASTEL DEL PIANO. Un principe in sella in un cavallo frisone, 3 asini dipinti con le casacche delle contrade avversarie, tre pali finti e uno vero, la rappresentazione di un divorzio, e un sultano coi petroldollari accompagnato da ancelle sinuose. Una grande damigiana di limonata e gran frastuono dei tamburini e degli altri figuranti. La contrada delle Storte di Castel del Piano che lo scorso 8 settembre ha vinto il palio dell’8 settembre, ha celebrato la festa della vittoria, con sfottò, e limonata finale per gli avversari. E ne ha avute per tutti: ha sbeffeggiato il divorzio fra Monumento e Poggio che quest’anno non si sono presentati alla mossa, complici come al solito, improvvisando una sorta di “Chi l’ha visto?”, per ironizzare sulla distanza dal canape di certi cavalli avversari, e ha riservato alle altre tre contrade dei pali finti, dipinti dai ragazzi delle Storte, issando in trionfo quello vero.

Il capitano dei bianconeri Gabriello Ceccarelli, proprietario di un distributore di benzina, e del quale i detrattori hanno detto che per vincere il palio aveva fatto circolare denaro a fiumi, è stato rappresentato, autoironicamente dai suoi stessi ragazzi, come un sultano con in mano i petroldollari, circondato da ancelle obbedienti. «Ci siamo divertiti a preparare il corteo - commentano due ragazze della contrada - A dimostrazione che anche una piccola contrada come la nostra funziona da centro di aggregazione. Siamo una trentina di ragazzi che viviamo la contrada tutto l’anno, ci piace stare insieme e questa volta abbiamo lavorato sodo per sfottere un po’ l’avversario. Ma sempre con toni pacati».

Il corteo è sfilato dalla stalla delle Storte fino a Piazza Garibaldi. Distribuzione della limonata e dei limoni agli avversari e poi foto ricordo sotto l’obelisco a Garibaldi.

Fiora Bonelli

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