Il Tirreno

Grosseto

La Provincia dà l’ok alla riapertura dell’inceneritore

di Alfredo Faetti
La Provincia dà l’ok alla riapertura dell’inceneritore

Palazzo Aldobrandeschi ha autorizzato la nuova Via Ora i dipendenti aspettano la conferenza dei servizi

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SCARLINO. Un passo importante. Non risolutivo, né in un verso né in un altro. I forni infatti per ora restano spenti e i sessanta lavoratori in cassa integrazione. Ma in ogni caso un messaggio chiaro. La Provincia di Grosseto ha espresso parere favorevole alla nuova Via dell’inceneritore di Scarlino. Secondo la giunta di Palazzo Aldobrandeschi insomma, l’impianto del Casone, nel nuovo progetto, non va a incidere sull’amibiente circostante. E quindi, a suo parere, può riaprire i battenti. Attenzione: non è l’autorizzazione tanto attesa dai dipendenti.

Quella arriverà soltanto alla fine del procedimento iniziato l’aprile scorso, con l’eventuale parere positivo della conferenza dei servizi, convocata per giovedì. Una legge regionale infatti ha cambiato le carte in tavola, prevedendo un unico procedimento (prima erano distinti) per il rilascio di Via (valutazione d’impatto ambientale) e Aia (autorizzazione ambientale integrata), strettamente collegate l’una all’altra. Sono questi i documenti necessari all’inceneritore per ripartire con la sua attività, per cui Scarlino Energia ha richiesto il rilascio.

Gli stessi annullati dal Tar quasi un anno fa, quando è partita tutta la vicenda. Quello di ieri, invece, è una sorta di passaggio intermedio previsto da una determina provinciale, firmata a suo tempo dallo stesso presidente Leonardo Marras, in cui si stabilisce che ogni progetto soggetto a Via deve passare dalla giunta di Palazzo Aldorandeschi. L’organo di governo si è riunito appunto ieri e tra i vari punto all’ordine del giorno c’era quello di esprimere un parere sul documento. È stato positivo. «Il provvedimento (la Via) accentua il sistema dei monitoraggi delle emissioni in aria e nelle acque, invitando a migliorare le performance dell'impianto – recita una nota della Provincia - Dispone di porre particolare attenzione al monitoraggio dello scarico ed alla buona applicazione della gestione delle amd (acque meteoriche dilavanti) di tutto l’impianto. Prevede un sistema di controlli sanitari della popolazione a cadenza quinquennale per consentire un costante monitoraggio preventivo sulla salute dei cittadini.

Sarà, inoltre, effettuato un costante monitoraggio sulla qualità dei rifiuti in ingresso all'impianto e a valle del trattamento». Il parere definitivo, il timbro finale sul via libera alle autorizzazioni, però non spetta alla sola Provincia, ma alla conferenza dei servizi, a cui partecipano gli enti, l’Arpat, l’Asl e altri soggetti. Ieri la giunta ha detto soltanto, in poche parole, che l’inceneritore non avrà un impatto significativo sull’ambiente circostante, seguendo il nuovo progetto della società e il provvedimento approvato. La conferenza invece dovrà esprimersi sull’Aia, che invece riguarda le attività dell’impianto, come ad esempio il limite delle emissioni nell’aria, le prescrizioni e altri aspetti di natura tecnica. Finché non ci sarà parere positivo su questo documento, i forni restano spenti. L’appuntamento, in questo senso, è per giovedì prossimo, 18 ottobre. Ed è l’ultima tappa dell’iter nel rilascio delle nuove autorizzazioni. Se la conferenza dei servizi darà parere positivo, a quel punto sarà il momento di scriverle queste autorizzazioni. Un passaggio per niente breve, in cui occorre inserire tutto il materiale prodotto fino ad oggi.

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