Un sabato ad alta tensione per il convegno sul biogas
CAPALBIO. Sarà un convegno caldo quello di sabato prossimo, 13 ottobre, organizzato dal comitato No biogas, dall'Associazione Ambientale Capalbio con la partecipazione di Italia Nostra Toscana e...
CAPALBIO. Sarà un convegno caldo quello di sabato prossimo, 13 ottobre, organizzato dal comitato No biogas, dall'Associazione Ambientale Capalbio con la partecipazione di Italia Nostra Toscana e Lazio. Il convegno, a Capalbio presso la sala esposizioni “Il Frantoio”, ha come tema: “Biogas da biomasse coltivate: i perché del no”.
Tutto ciò a pochi giorni di distanza dall'approvazione del Papmaa richiesto dalla Sacra da parte del responsabile del settore tecnico del Comune di Capalbio, architetto Pedreschi: una firma sulla determina arrivata dopo il primo parere favorevole della Provincia e i pareri favorevoli dei vigili urbani.
A questo punto, infatti, pur mancando ancora l’ultimo via libera della Provincia stessa, non sembrano esserci altri ostacoli ad impedire il via libera all'impianto biogas a Capalbio.
In realtà chi la pensa diversamente, chi lotta ancora perché questa non si realizzi, chi vede nel progetto un mancato rispetto delle regole invita tutti a partecipare al convegno alle ore 14,30, dove interverranno numerosi ospiti tra cui il professor Federico Valerio, dell’Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro di Genova e il professor Helge Böhnel, per la prima volta in Italia, il quale discuterà dei rischi per la salute da clostridium botulinum. In Germania il prof. Böhnel ha da tempo lanciato l'allarme: «Con il biogas stiamo diffondendo nell'ambiente pericolose spore di clostridium botulinum». Inoltre all'evento saranno presenti e racconteranno le proprie esperienze anche i diversi comitati No biogas del centro Italia.
L'obiettivo del convegno, secondo i sostenitori, è informare, far riflettere coloro che ancora possono fare qualcosa, in particolare Asl, Arpat e Soprintendenza in sede di conferenza dei servizi che la Provincia riconvocherà prima di decidere se dare l'autorizzazione.
Giulia Macrini
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