Il presidio
Appartamenti all’aeronautica Stoppa: «Li troveremo»
ORBETELLO. Da qualche giorno si sta provando ad immaginare quale potrebbe essere il futuro dell’idroscalo di Orbetello, il parco storico già di proprietà dell’Aeronautica militare, che oggi versa in...
ORBETELLO. Da qualche giorno si sta provando ad immaginare quale potrebbe essere il futuro dell’idroscalo di Orbetello, il parco storico già di proprietà dell’Aeronautica militare, che oggi versa in degrado e il cui recupero è improvvisamente diventato argomento principe in tutti i caffè orbetellani.
La giunta Matteoli, col piano urbanistico approvato prima della sconfitta alle elezioni, aveva fatto dei progetti che prevedevano un polo scolastico, una casa di riposo e un certo tipo di impianti sportivi: di ieri la notizia che l’ assessore all’urbanistica Alessandro Ragusa ha tutt’altra visione urbanistica, fatta di vari step con i quali la nuova giunta di centro sinistra vorrebbe creare un nuovo polmone verde, con impianti sportivi accessibili soprattutto ai meno abbienti.
Ma a prescindere da tutto questo rimane il nodo principale, ossia il contratto di acquisto dal demanio aeronautico che, in una clausola ben precisa prevede di trovare alcuni alloggi per i dipendenti del corpo militare, senza i quali l’accordo salterebbe e non si potrebbe attuare la tanto decantata riqualificazione: «È una cosa che non abbiamo dimenticato e per questo siamo in costante contatto diretto con il comandante del 64º Deposito dell’Aeronautica di P.S.Stefano – spiega il vicesindaco Marcello Stoppa – che è la persona competente per questo tipo di situazione e al quale abbiamo più volte garantito che l’amministrazione troverà quegli alloggi inclusi nell’accordo, anche se ora per il terreno edificabile di Albina è stata fatta un’altra scelta».
Dunque l’assessore al patrimonio fa capire che la situazione è sotto controllo e che l’amministrazione non ha avuto nessun vuoto di memoria. «In questo momento non ci potevamo privare di quegli appartamenti ad Albinia – ammette Stoppa – perché abbiamo l’urgenza di dover raggiungere gli obiettivi del patto di stabilità. Ma ciò non toglie che troveremo quegli alloggi altrove».
Il riferimento è alle altre aree inserite nel piano urbanistico approvato dal centrodestra nel 2010, il quale contempla in ogni frazione una nuova area di previsione edilizia: «La cosa che ora ci preme – conclude l’architetto di Albinia – è che i militari non siano fuori di casa, viste le pessime condizioni degli alloggi dell’idroscalo e della Rocca in particolare. In un prossimo futuro riusciremo a risolvere anche il vincolo del contratto che ci riporterà alla nuova veste dell’Idroscalo». (s.z.)
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