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Erosione, gli operatori turistici si uniscono

Erosione, gli operatori turistici si uniscono

L’associazione di albergatori ha esaminato il progetto della Oikos per l’area Osa-Albegna

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ORBETELLO. Dalle parole a i fatti, questa l’intenzione dichiarata di tutte le strutture turistico-ricettive della fascia Osa-Albegna che da qualche giorno hanno deciso di costituirsi in associazione per rafforzare il loro legame in vista di una soluzione del problema dell’erosione della spiaggia che, dopo le prime mareggiate autunnali, sembra destinato ad aggravarsi.

Un gruppo di privati che da subito si è dichiarato disponibile ad affrontare tecnicamente e finanziariamente le prime fasi di pianificazione di una soluzione, purchè le istituzioni e gli organi competenti escano dal loro silenzio assordante ed assecondino le necessità di questo distretto turistico che, senza azioni concrete, sarà destinato alla distruzione totale. Del resto il disastro ambientale e la paventata scomparsa della pineta del Voltoncino, tutelata da un D.M del 1954, sono ben documentati da rilievi fotografici aerei che attestano negli ultimi decenni una diminuzione di 30 m dell’arenile che ad oggi in alcuni tratti non arriva al metro, compromettendo la vegetazione dunale.

Ed in relazione a questo si sono incontrati i rappresentanti dell’Aurum Hotel, della Voltoncino Srl, Marina Chiara Srl, Acapulco, Gabbiano e Campo Regio che in tutto gestiscono una decina di strutture che durante l’estate accolgono migliaia di turisti ed oltre a discutere del nuovo accordo hanno assistito ad una prima presentazione del progetto della ditta Oikos, una società di progettazione specializzata in questo tipo di emergenze ambientali che già durante l’estate aveva svolto vari incontri e sopralluoghi per affrontare il degrado dell’arenile e della fascia di sottobosco retrostante: sopralluoghi svolti peraltro in collaborazione col prof. Pierluigi Aminti, docente di ingegneria idraulica all’università di Firenze che ha già svolto tantissimi studi sull’erosione, collaborando peraltro con il commissario per la laguna per la stesura di progetti idraulici relativi alla realtà orbetellana.

Il progetto che comincerà con la mappatura dell’unità fisiografica dell’area tra le due foci dei fiumi Osa e Albegna, prevede una spesa complessiva del preliminare è di circa 130.000 mila euro: il tutto per arrivare ad una documentazione necessaria per una previsione esatta di interventi che ovviamente non potranno essere né decisi né finanziati dai privati, ma dagli enti territoriali preposti, ai quali sarà possibile presentare tutta una serie di analisi, con lo scopo di interrompere il fenomeno e salvaguardare la costa. Dunque una sorta di start up, del privato sull’attività del pubblico che avviene nella piena consapevolezza del difficile momento di crisi che stanno attraversando regione e provincia le quali, in altre zone turistico balneari avevano avuto la possibilità di mettere in atto opere importanti per problematiche simili. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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