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Il Comune ordina «Entro tre mesi la cappa per i fumi»
Proteste dei residenti attorno al bar Le Logge, gli odori della cucina arrivano fino ai piani superiori dei palazzi
MASSA MARITTIMA. Un odore intenso di cotture e di fumo saliva dalla piazza per entrare in casa dalle finestre. L’odore che arriva da una cucina, insomma. Da dei fornelli che non si spengono quasi mai, tanta è la gente che consuma i pasti.
Il locale infatti è di quelli storici a Massa Marittima: il bar “Le Logge”, cuore di piazza Garibaldi. Per far fronte alla questione è dovuto intervenire il Comune, ordinando a quella cucina di installare, entro i prossimi tre mesi, tutta l’attrezzatura necessaria per far uscire i fumi dal tetto. Siamo nel bel mezzo del centro storico massetano, di fronte sia al duomo di san Cerbone che al palazzo comunale. Siamo in uno dei bar di maggior tradizione a Massa Marittima, affacciato sulla piazza con molti tavoli allestiti sotto delle logge medievali. Da cui il nome, appunto. Una tradizione che comunque guarda avanti. Per questo il maggio scorso negli uffici del municipio arriva una comunicazione da parte del titolare, che annuncia l’imminente estensione dell’attività. Non più soltanto caffè, brioche e panini, ma anche primi piatti, secondi, contorni e pizze. “Le Logge”, insomma, passa da bar - enoteca inizia ad essere anche un ristorante. Ma mano a mano che il nuovo menù arriva sui tavoli apparecchiati vista duomo, ecco che iniziano i problemi. Ad accorgersene sono i residenti dello stesso palazzo in cui ha i fondi “Le Logge”. Quelli che abitano ai piani superiori. Sono loro infatti ad aver avvertito qualcosa di strano nell’aria. Per dirla come riporta l’ordinanza comunale: «si percepiva distintamente odore di cottura di alimenti proveniente dalla chiostra interna ove affaccia la cucina dell’esercizio». Questo perché i fumi della cucina vengono sparsi direttamente fuori dai locali. «Nella cucina dell’esercizio, la cappa filtrante posta sopra i fuochi, è stata collegata all’esterno con emissione diretta sulla chiostra e, pertanto, sottostante le finestre dell’abitazione» continua il documento. In questo modo è scattato il sopralluogo dell’ufficio igiene e sanità dell’Asl Colline Metallifere, che ha attestato «la presenza di inconvenienti igienici derivanti dalla emissione di fumi e odori, data la loro rilevanza e persistenza nell’arco giornaliero, disturbando i condomini dell’edificio e costituendo per gli stessi un fattore di degrado ambientale inaccettabile». Da qui l’ordinanza, che obbliga il titolare all’adozione, entro i prossimi tre mesi, «di tutte le misure atte ad eliminare l’inconveniente riscontrato ed in particolare l’installazione di una condotta di evacuazione fumi con sbocco sul tetto».
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