Il commissario saluta e riconsegna le chiavi Ma non si sa a chi
Laguna, è finita la lunga era della gestione straordinaria Di Vincenzo lascia il suo ufficio, la successione è un’incognita
ORBETELLO. Si chiude l’era di uno dei commissariamenti più lunghi d’Italia, quello relativo alla gestione della laguna di Orbetello, e con la gestione straordinaria scade il mandato del suo amministratore.
Adesso Rolando Di Vincenzo, ormai ex commissario delegato al risanamento ambientale dello specchio acqueo della Bassa Maremma, riconsegna le chiavi degli uffici di via Steeb – di proprietà del Comune, che aveva concesso quegli spazi in comodato d’uso gratuito per la sede dell'ente commissariale – che l’hanno visto sedere, in un rimbalzo di ruoli iniziato nel 2002, alla scrivania di soggetto attuatore e poi in quella di commissario stesso.
Una decade fatta di polemiche politiche, battaglie legali e ambientali che vedono il loro epilogo nel gesto simbolico di un mazzo di chiavi riconsegnate ai padroni di casa, gli amministratori di centrosinistra alla guida del paese. Saranno loro a doversi far carico dell’annoso problema della gestione lagunare, con tutte le difficoltà che questa comporta.
Usciti dalla fase di emergenza e tornati a quella ordinaria, però, Di Vincenzo afferma di non aver ancora ricevuto alcuna direttiva formale da parte del consiglio dei ministri, del ministero delle finanze, tanto meno della protezione civile, che non hanno indicato il soggetto al quale il commissario deve consegnare gli atti per il passaggio alla normale gestione.
«La legge attuale prevede, a dispetto delle normative precedenti, la cessazione dello stato di emergenza e con esso dei suoi amministratori», spiega Di Vincenzo. «Ad oggi però non ho ancora ricevuto i nomi degli interlocutori a cui dovrò dare l’atto di consegna, contenente tutta la parte contabile. Ho dunque fatto una relazione di una quindicina di pagine,inviata a tutti gli aventi causa nella questione, contenente le informazioni sul mio mandato, dagli investimenti ai lavori in corso».
In effetti, le precedenti emergenze lasciavano in carica il commissario fino alla data di emissione di una nuova ordinanza, ma adesso che si sta attraversando una fase di “interregno” la poltrona rimane momentaneamente vuota.
Nel frattempo, interrotta l’attività dell’ente commissariale (raccolta delle alghe a parte il cui ciclo si era già concluso) il Comune di Orbetello rimane in attesa della famosa ordinanza da parte della Protezione civile in intesa con la regione Toscana e il ministero dell'ambiente, che detterà legge per regolare il passaggio di consegne da qua a sei mesi.
Durante questo periodo sarà rivisto e perfezionato l’accordo di programma che vedrà coinvolti tutti gli enti, dal ministero al Comune di Orbetello.
«Il commissario dovrà riportarci tutti i residui da passare sotto una contabilità speciale di cui il Comune sarà responsabile», afferma l’assessore al bilancio Luca Aldi, individuato in questa prima fase tra i candidati per l’amministrazione della laguna. «L’accordo di programma –prosegue Aldi – avrà una durata di cinque anni, mentre l’impianto di Patanellino (quello provvisorio) rimarrà in funzione per i prossimi tre. In questo periodo avremo modo di sperimentare e trovare alternative per la risoluzione dei problemi, alghe comprese».
Un’eredità, questa della laguna, che non graverà sui patti di stabilità del Comune e che verrà inserita in un bilancio a parte. La figura di commissario/sindaco cesserà definitivamente di esistere, ma il primo cittadino di Orbetello (oggi Monica Paffetti) con tutta probabilità avrà comunque un ruolo di primo piano nella gestione della laguna.
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