Scuola, al via l’Unione Ecco il servizio associato
AMIATA. L’Unione dei comuni diventa operativa e con la metodologia dell’ “avvalimento” manterrà il personale nel proprio comune di appartenenza. Parte infatti, dal 12 settembre in Amiata grossetana,...
AMIATA. L’Unione dei comuni diventa operativa e con la metodologia dell’ “avvalimento” manterrà il personale nel proprio comune di appartenenza.
Parte infatti, dal 12 settembre in Amiata grossetana, il servizio associato della scuola per gli 8 comuni che fanno parte del gruppo Unione, che con questa prima performance mette alla prova sè stesso e la capacità di risposta degli enti locali e dei cittadini. Sono ormai molti mesi che si sta lavorando a questo primo servizio associato (considerato una sorta di battesimo e di prova del fuoco) della neonata Unione e una commissione apposita ne ha studiato la metodologia per metterlo a punto nel modo migliore. La questione più calda nella società di servizi è la sorte del personale che fino all’ultimo momento non aveva capito bene se dovesse spostarsi nella sede dell’Unione o restare dove era nel proprio territorio.
Si è preferito questo ultimo criterio. Perciò, dopo un ulteriore passaggio in ogni consiglio comunale, la delega della scuola passerà definitivamente all’ente comprensoriale per ciò che riguarda mense, trasporti e anche l’edilizia scolastica che in un primo tempo sembrava dovesse restare in capo ai comuni.
Invece no, anch’essa lascerà gli enti locali. Per questo servizio saranno attuati i trasferimenti delle risorse in capo all’Unione e anche il personale sarà dedicato solo a questo servizio associato. Il personale sarà costituito da 3 figure a tempo pieno e 1 a part time (quest’ultima si interesserà in particolare degli appalti). Ma si è deciso di non spostare il personale dei comuni impiegato in questo settore dalla sede comunale. Grazie alla formula prevista dalla legge dell’ “avvalimento”, l’Unione si avvale, appunto, di questi impiegati che restano nella sede tradizionale, ma che di fatto appartengono al personale dell’Unione: «Abbiamo scelto questo metodo - spiega il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci - per non sguarnire i comuni e destrutturarli. Tutta l’operazione sarà possibile perchè c’è un front office in rete, in collegamento con gli altri. I front office dialogheranno fra di loro e sarà utilizzato, dunque, anche grazie all’informatica, un unico metodo operativo. I cittadini potranno perciò rivolgersi al proprio front office, ma i pagamenti dovranno essere fatti all’Unione dei Comuni Amiata grossetana».
Per Castel del Piano la situazione dell’edilizia scolastica per cui sono state impegnate risorse in bilancio, è discreta, osserva Claudio Franci: «Per le scuole medie - spiega il sindaco - abbiamo già concluso interventi importanti e per le scuole elementari abbiamo incaricato dei professionisti di un progetto che metta a norma la scuola . In questo caso gli interventi saranno iniziati a settembre e si spalmeranno fino alle vacanze di Natale».
Fiora Bonelli
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