Il Tirreno

Grosseto

Pineta in mano ai privati «Aggiorniamo il catasto»

di Maurizio Bernardini
Pineta in mano ai privati «Aggiorniamo il catasto»

Comune e Provincia puntano a identificare aree e proprietà, oggi mal precisate Bonifazi contro Italia Nostra: «Per darci la colpa negano l’esistenza dei piromani»

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GROSSETO. «È bene che la parola passi ai tecnici, e che i politici si ritirino in qualche convento a riflettere sulle proprie responsabilità»: è stato durissimo l’attacco degli ambientalisti di Italia Nostra che, nel discutere dell’incendio che ha devastato la pineta di Marina hanno tirato in ballo il Comune: per loro la macchia era una «Bomba a orologeria». Oggi arriva secca la risposta dall’amministrazione. A parlare è il sindaco, Emilio Bonifazi, che non le manda certo a dire: «Purtroppo è iniziata la prevedibile corsa ad accusare, irrazionalmente, il Comune dell’incendio. A partire da quel certo ambientalismo di maniera, a metà fra le esperienze in consiglio comunale e il pregiudizio, che pensa di avere in tasca la verità assoluta e che arriva a negare l’esistenza dei piromani. Che ringraziano».

Nel fiume di opinioni che hanno travolto l’amministrazione nelle giornate post dramma, molte – dicono ancora dal Comune – le “Polemiche pretestuose”. Tra queste è da escludere l’apporto di idee di Legambiente «Che analizza la cosa con razionalità e intelligenza e infatti le sue proposte verranno certamente tenute in grande considerazione» promette Bonifazi. Ma non finisce qui. Sì, perché una delle bordate più pesanti di Italia Nostra era quella secondo cui «Il Comune si ripara dietro un dito, dicendo che le pinete sono dei privati e che non è possibile intervenire. Non conosce il potere di straordinaria ordinanza antidegrado previsto dal testo unico sugli enti locali? Lo conosce, e bene: solo che lo usa in atti al limite della legittimità, come per istituire parcheggi nella pineta, incrementando, invece che diminuendo, la fragilità di questi boschi agli incendi».

Un’accusa cui l’amministrazione risponde puntulmente. Le pinete – fanno sapere dal Comune - sono quasi tutte private. Lo dicono i numeri: «Anche considerando i 656 ettari di pinete di Alberese (appunto della Regione), da Principina a Marina ci sono 66 ettari del Demanio (3 per cento del totale) e nelle aree verdi pubbliche (strade comunali, giardini e parchi) altri 26 ettari del Comune (1,4 per cento del totale). Il resto, quasi 1100 ettari, sono tutte private. Vale a dire di grandi proprietari, come famiglie storiche, assicurazioni o campeggi. O di centinaia di piccoli possidenti». Insomma, «Chi conosce o pensa di conoscere le cose dovrebbe stare attento a quello che dice». Polemiche a parte Bonifazi ricorda che Comune e Provincia hanno già reso operativo un tavolo tecnico che sta «Analizzando le proposte più serie per bonificare, riqualificare e tutelare la pineta». Nascerà anche un «Catasto aggiornato delle centinaia di proprietà private che insistono in quelle aree» e saranno concordate con la Regione le prime linee d’intervento successive alla bonifica in corso.

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