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Lo stipendio del direttore generale arriva in consiglio
Venerdì si discute il bilancio di previsione del Comune Opposizione scatenata: «Nessuna spending review»
FOLLONICA. I trentanovemila euro per l’indennità del direttore generale sono nel bilancio di previsione del 2012. Venerdì alle 9 è convocato il consiglio comunale, all’ordine del giorno tra le altre cose ci sarà anche il piano di spesa del Comune di Follonica per l’anno in corso.
Nell’area che interessa il Personale ci sono anche i famigerati trentanovemila euro che servono per coprire lo stipendio annuale del direttore generale. La domanda che molti cittadini si sono posti è il perché di questo inserimento in bilancio se la volontà della maggioranza è quella di togliere quel ruolo al dirigente comunale, come diceva la mozione presentata dallo stesso Pd nell’ultimo consiglio.
«Si dà mandato al sindaco di operare una spending review al fine di garantire un risparmio dell'ente comunale, compreso un ripensamento delle funzione della direzione generale, non solo dalla prossima, ma già nell'arco dell'attuale consiliatura», questo il testo della mozione. Rivedere quella mansione urgentemente e prima che finisca la legislatura. E adesso? Si lascia lo stipendio tra le voci di spesa? «All’interno del bilancio preventivo si trovano tutte le indennità del personale - spiega l’assessore al patrimonio Donatella Rapezzi - per forza deve esserci anche quella che riguarda chi ricopre l’incarico di direttore generale, altrimenti commetteremmo un debito fuori bilancio».
Questo spiega come mai la voce sia compresa tra le uscite del Comune, ma sotto traccia c’è chi pensa che sia un’ammissione, come a dire che quel ruolo non sarà rivisto.
Un botta e risposta che ha preso campo sulle pagine Facebook. «Consiglieri comunali mica voterete il bilancio comunale con i soldi per il direttore generale, altrimenti siamo alla farsa», commenta Marco Stefanini, ambientalista ed ex esponente dei Verdi di Follonica. E c’è chi poi calca ancora di più la mano. «Ma lo faranno a loro insaputa, perché nessuno leggerà il bilancio», ribatte Antonino Vella, anche lui ambientalista e da poco portavoce dell’associazione La Duna, gruppo sorto per evitare la realizzazione di una Darsena a Pratoranieri. «I consiglieri paletta non lo leggeranno, a loro basterà farsi dire cosa e come devono votare». Una descrizione non certo positiva per chi ricopre quel ruolo istituzionale.«Sono veramente allibito dalle dichiarazioni di Antonio Vella - controbatte Andrea Pecorini, consigliere del Pd - non volevo rispondere alla discussione ma quando manifestamente si offende le persone sulla loro intelligenza ed integrità questo mi fa veramente arrabbiare: le delibere si discutono dettagliatamente, specialmente quelle delicate e vitali come il bilancio. In merito al direttore, la sua indennità è solo una voce dell' intero bilancio comunale. Noi come gruppo abbiamo già fatto e discusso la mozione in Consiglio comunale chiedendo al sindaco una revisione della spesa pubblica, compresa anche l' indennità entro la fine della legislatura. Fare demagogia su un problema del genere da parte dei vecchi amministratori comunali mi sorprende in quanto ben sanno che esistono vincoli contrattuali difficilmente removibili».
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