Il Tirreno

Grosseto

«Una portualità caotica e senza strategia»

Argentario, torna bollente la questione degli ormeggi. Duro affondo dell’ex consigliere Pietro Carotti

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA LIBERATA. La questione ormeggi in Costa d’Argento è destinata a essere eterna, e dopo le spiegazioni del vice sindaco Marcello Stoppa, giunte per chiarire le motivazioni della delibera di giunta del mese di luglio su Santa Liberata e dove si chiedeva di allargare la previsione urbanistica della collocazione degli ormeggi, ecco che arrivano tempestive le rimostranze dell’opposizione che questa volta si materializzano in un commento di Pietro Carotti, ex consigliere con delega allo sport durante la giunta Matteoli che sostiene di non poter fare a meno di rilevare «un’incredibile assenza di strategia e una superficialità disarmante. La portualità nel nostro Comune è estremamente importante», spiega Carotti, «tant’è che per noi, nell’immediato, futuro avrebbe dovuto rappresentare una risorsa da reinvestire stimabile in circa 1.200.000 euro».

Una constatazione che allarga la polemica alla mancata realizzazione del porto di Talamone di cui, in un anno e mezzo di mandato, la nuova amministrazione ha parlato veramente poco.

«Quel progetto sul porto di Talamone sembra oggi abbandonato o quantomeno sembra si stia trasformando in una sorta di campeggio, dove i proventi verrranno distribuiti a pochi privilegiati invece di essere indirizzati a creare sviluppo per tutti, come noi avevamo programmato. Sviluppo che oltre ad avere ripercussioni positive per chi già vi lavora e per l’intera comunità di Talamone e Fonteblanda, garantirebbe anche i lavoratori che oggi operano in maniera precaria, arrivando anche alla sistemazione definitiva e stabile del Fossino di Talamone, alla Darsena di Albinia e a una struttura definitiva a Santa Liberata. Oggi invece - continua l’uomo della destra orbetellana - «assistiamo a quanto mai di più superficiale si possa pensare: un intero anno perso dai nostri diportisti oltre a rischi enormi.

«La polemica di Carotti pone anche alcuni precisi quesiti: «In caso di sversamento di un’imbarcazione, chi è il responsabile? In caso di un danno ambientale chi paga le conseguenze ? Non è che qualcuno a sua insaputa si dovrà grattare in testa? Il parcheggio a cui si riferisce il vice sindaco è quello spazio attiguo al canale di Santa Liberata dove passano le fognature e cavi di alta tensione? Quello che il centrodestra aveva individuato previo accordo con il comune di Monte Argentario , per la pista ciclabile che doveva unire Orbetello ad Albinia, passando per la Giannella».

Sabino Zuppa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino