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Una nuova Coop a Barbanella L’ipotesi per il dopo via Rovetta
Il supermercato farebbe dimenticare la chiusura e garantirebbe il posto ai dipendenti appiedati Intanto oggi consegna delle firme a Bonifazi e domani nuovo incontro tra azienda e sindacati
di Maurizio Bernardini
GROSSETO
La Coop di via Rovetta non riaprirà. Ma questo è poco più del solito segreto di Pulcinella. Quel che sino a oggi è passato sotto traccia, o quasi, è però il piano di riserva che la cooperativa è pronta a tirare fuori dal cassetto. Sì, perché pare che Unicoop sia già alla ricerca di un ampio fondo, questa volta a norma, per aprire un altro supermercato a Barbanella. Impresa non facile in un’area notoriamente avara di locali commerciali dalle grosse metrature. Ma non impossibile.
Il punto vendita di via Rovetta, su cui nei giorni scorsi sono stati apposti i sigilli dal Comune, per inagibilità dei locali e mancato rispetto delle normative antincendio, rendeva bene. O almeno questo è quello che è stato puntualizzato da Unicoop. Il colosso della Grande distribuzione, proprio ieri ha evidenziato come il negozio fruttasse oltre tre milioni di euro all’anno. Nessun ramo secco insomma. È anche per questo che l’affare, tutto sommato, potrebbe andare a buon fine.
Il nuovo supermercato restituirebbe la possibilità di fare la spesa sotto casa a migliaia di anziani, oggi orfani di un apprezzato servizio durato ben 44 anni. E, al tempo stesso, garantirebbe il posto ai dipendenti rimasti appiedati. Intanto, ieri mattina, sindacati e uomini del Comune si sono trovati faccia a faccia. Un incontro chiarificatore cui hanno partecipato anche alcuni dei lavoratori a rischio. Margini per riaprire in via Rovetta, come detto, non ci sono e è stato ribadito anche in questa circostanza.
Anche l’eventuale vittoria di Unicoop nel preannunciato ricorso al Tar, non potrebbe che avere come unico sbocco quello di ottenere un rimborso economico per il danno recato dalla chiusura forzata. Ma per i lavoratori non cambierebbe nulla. I futuri scenari possibili, a questo punto, sono diversi: la cooperativa può avviare le pratiche per l’apertura di un altro negozio a Barbanella, mettendo nel frattempo i lavoratori in cassa integrazione per poi recuperarli a inizio attività. Oppure scegliere di riassorbire tutti in altri negozi della catena.
«Ma Unicoop fa resistenza – spiega Andrea Ferretti della Filcams Cgil – dice che gli spazi non ci sono». In questo contesto il rischio è che a conti fatti, a rimetterci, siano comunque gli stipendiati dell’azienda. Inglobare stabilmente il gruppo di lavoro in questione potrebbe significare, infatti, ricavare spazi all’interno dell’organico sino a oggi esistente. Magari finendo per penalizzare qualche part time o stagionale. Intanto è pressoché certo che i dipendenti, da lunedì prossimo, saranno provvisoriamente a lavoro in altri negozi Unicoop. Questo, dicono in molti, in attesa della mobilità.
È in questo clima di profonda incertezza che ha avuto inizio la settimana. Questa mattina saranno consegnate sul tavolo del sindaco centinaia di firme a favore del supermercato di via Rovetta. Poi tutto scivolerà via sino a domani, giorno in cui è atteso l’incontro tra sindacati e azienda. Le somme, in ogni caso, saranno tirate prima della fine di agosto: in quel periodo è prevista la riunione tra Comune, prefetto, Unicoop e parti sociali. Colpi di scena permettendo.
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