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Spiaggia artificiale contro l’erosione
A Talamone uno stabilimento balneare ha ottenuto di poter “allungare” verso l’interno la propria concessione
TALAMONE. Sabbie bianche stile caraibico ed ombrelloni hawaiani intessuti col vimini per non far pesare ai clienti la mancanza della spiaggia, che anche nella baia di Talamone è stata colpita dal fenomeno dell’erosione.
Siamo davanti al Camping Talamone, in località Fertilia, dove i gestori della nota struttura turistica hanno pensato bene di ricreare un ambiente idoneo per i propri bagnanti all’interno dell’argine che protegge la terraferma dalla forza del mare. Infatti tutta questa zona del comune di Orbetello, posta alle pendici delle colline del parco, ha la peculiarità di avere i campi al di sotto del livello del mare e per questo, dai tempi della bonifica ottocentesca, esiste un lungo argine di circa due metri che separa la terraferma.
Ma il mare si è mangiato tutta la spiaggia che esisteva in passato e per questo i proprietari della Fincesar, la società che gestisce la struttura, hanno pensato bene di stendere dei teloni nella zona interna, ricoprendoli con sabbia bianca ed attrezzando il tutto con ombrelloni e lettini in modo da creare un ambiente adatto per la clientela: quest’ultima, per andare in acqua, deve quindi salire l’argine e scendere dalla parte del mare dove ormai l’acqua è giunta proprio a ridosso.
E tale situazione è stata anche affrontata e regolarizzata dal comune di Orbetello che, con un ordinanza sindacale del 9 agosto, firmata dal sindaco Monica Paffetti, ha disposto in pratica una translazione all’interno della concessione che la stessa aveva in precedenza sul mare: in pratica, fino a qualche anno fa il camping Talamone aveva una spiaggia privata in concessione ed adesso è stato autorizzato a crearsene una artificiale sul terreno privato immediatamente retrostante.
Un piccola pezza per tirare avanti la stagione in corso che deve tuttavia fare i conti con una situazione logistica non proprio ideale: dietro l’argine, il maestrale che rinfresca la baia non riesce ad entrare e le temperature sono molto elevate, senza contare il fatto che dal lettino, a causa dell’argine, non si riesce a vedere il mare.
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