Videosorveglianza “antiestetica” Scoppia la polemica
I cavi delle telecamere a vista nelle vie, su case e chiesa Un orbetellano “posta” 17 foto e scatena il popolo del web
ORBETELLO. Arrivano le telecamere, a Orbetello, e tra il colorato tripudio di cavi scoppia la polemica.
A postare le immagini su Facebook è Marco Capitani, già noto per essere stato il grafico che con photoshop si divertiva a punzecchiare con vignette divertenti i politici lagunari. Stavolta nessun inganno o manipolazione di immagini, ma ben 17 foto: una sorta di reportage fotografico scaricato su Facebook, intitolato sarcasticamente “questione di fili” e che immortala i luoghi del centro di Orbetello dove passano i cavi di fibra ottica. Fili di un arancione acceso al punto da non poter passare inosservati a chi osserva Orbetello con occhio critico e tiene alla sua immagine decorosa.
Tra gli scatti c’è anche quello della chiesa di San Giuseppe, il cui restauro della facciata è terminato da poco. In foto si intravede - sotto l’iscrizione latina - un passaggio di cavi assai poco mimetico. Si passa poi a situazioni analoghe dove i nastri rossi corrono tra via Trasvolatori Atlantici, piazza del Plebiscito, via Palanca e via Gioberti. Il servizio fotografico, che riporta “per filo e per segno” i luoghi scelti dal Comune per l’impianto di videosorveglianza orbetellano, ha scatenato sul web una quarantina di commenti. In attesa di vedere coperti quei colori qualcuno scrive. «Dove sono finiti gli indignados de noiantri? Dov’è finito tutto il fervore culturale di coloro che si strappavano le vesti inorriditi e offesi dalle staccionate “alla maremmana” dei giardini aperti di piazza Cortesini? Dove sono le associazioni culturali che denunciavano l’affronto della trasformazione della fontana in fioriera? Guardate questo album che riporta solo qualche spunto su dove passano i cavi».
Dal canto suo «non voglio strumentalizzare la vicenda a livello politico - precisa Capitani sulla sua pagina - Mi piacerebbe una condanna unanime e trasversale a una cosa inaccettabile». Alcuni utenti - invece di prendersela con il sindaco, puntano anche il dito contro il suo vice, Marcello Stoppa, in quanto architetto che avrebbe dovuto frenare il tutto, mentre altri preferiscono chiamare in causa l’assessore preposto ai lavori pubblici accusato di daltonismo.
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