Il Tirreno

Grosseto

Pedopornografia: aveva nel computer foto di bimbi nudi

di Alfredo Faetti
Pedopornografia: aveva nel computer foto di bimbi nudi

Accuse pesanti per il 31enne organizzatore di un campus per giovani calciatori. Già era indagato per truffa

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GROSSETO. Quando i tecnici della polizia postale di Grosseto hanno visto i contenuti di quel materiale informatico, consegnatole dalla guardia di finanza di Follonica, sono rimasti gelati. C’erano foto di ragazzi nudi, minorenni, forse scattate negli spogliatoi di quei falsi campus di calcio. Come, ad esempio, quello nel villaggio turistico di Scarlino a inizio luglio, che l’organizzatore ligure spacciava come targato Udinese. Ma in realtà, la squadra friulana non ne sapeva niente. E una volta smascherata la bufala, è stata tra le prima a sporgere denuncia per truffa.

Ora però le accuse sono ben più pesanti per il 31enne della Liguria: detenzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale. Tutta questa vicenda parte da un sogno: passare una settimana con Totò Di Natale. Alla fine di giugno, infatti, al villaggio turistico viene organizzato un campus. Se ne fa carico un 31enne ligure, dicendo di avere alle spalle una grande della Serie A come l’Udinese. Saranno più di cento i ragazzi, con età comprese tra i 7 e i 16 anni, a essere iscritti dalle proprie famiglie al campo. Sono arrivati da tutta Italia (Roma, Verona oltre che dalla zona), richiamati anche da un sogni di gloria. L’organizzatore infatti garantiva che i giovani più validi tecnicamente sarebbero stati presi in considerazione dalla società friulana. Ma in realtà, nella sede bianconera, nessuno sapeva niente.

L’Udinese spiegherà di non aver alcun tipo di rapporto con questa persona. L’avventura calcistica però va avanti, con le spese a carico dei genitori: 430 euro se il figlio pernottava nella struttura, o 280 se veniva portato a casa per la notte. Qualcosa però non quadra e i genitori, così come gli allenatori chiamati a collaborare, se ne accorgono subito: non c’è l’ombra di un dirigente bianconero, l’organizzazione fa acqua sotto diversi aspetti e soprattutto ai ragazzi vengono date dei completini (maglia e pantaloncini) senza alcun riferimento all’Udinese. Maglie neutre insomma, mentre nei campus veri vengono dati i completini ufficiali delle squadre.

Arriva quindi la chiamata alla tenenza della guardia di finanza di Follonica, che l’ultimo giorno del campo si presenta nella struttura e smaschera la bufala. Tra le prime denunce a carico dell’organizzatore, spicca proprio quella della società friulana, a testimonianza della sua completa estraneità. Le indagini però vanno avanti. E qualche giorno fa, le fiamme gialle follonichesi si presentano in casa del ligure per cercare qualche elemento utile. Effettuano perquisizioni sia nell’abitazione sia nella macchina, raccogliendo diverso materiale informatico (vhs, cd, dvd, negativi di foto, memory sd) e mettendolo sotto sequestro. Materiale che a sua volta è stato consegnato alla polizia postale di Grosseto, per poterlo esaminare. I tecnici si sono messi dunque a lavoro con i computer e poco dopo sono saltate fuori quelle immagini. «Nello specifico, - si legge nella nota delle fiamme gialle - degne di interesse alcune foto ritraenti minori nudi probabilmente scattate proprio durante alcuni campus estivi organizzati dall’indagato». Immediata è scatta la denuncia a carico del ligure, per il reato di detenzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale. Ora sono due i filoni d’indagine quindi. Anche se l'accusa di truffa adesso, alla luce delle novità, sembra solo poca roba.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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