L’Asl: «Accordo pronto solo a Grosseto non si firma»
GROSSETO. «Comprendiamo l’amarezza e la preoccupazione dei titolari delle farmacie private, rispetto ad un calo dei loro introiti, ma ci sembra azzardato attribuirlo interamente all’erogazione...
GROSSETO. «Comprendiamo l’amarezza e la preoccupazione dei titolari delle farmacie private, rispetto ad un calo dei loro introiti, ma ci sembra azzardato attribuirlo interamente all’erogazione diretta di farmaci, dispositivi e ausili all’interno delle strutture sanitarie della Asl 9». La direzione aziendale risponde alle preoccupazione dei farmacisti privati.
«È opportuno precisare che questa forma di distribuzione (gratuita), viene svolta, in applicazione di normative nazionali e regionali, direttamente tramite le strutture aziendali, o nella forma della distribuzione per conto, tramite soggetti terzi, quali le farmacie convenzionate. Le Asl, infatti, non vendono e non possono vendere alcun tipo di farmaco o ausilio. In Toscana, inoltre, anche le organizzazioni che rappresentano le farmacie private hanno sottoscritto l’accordo regionale, ratificato con la delibera di Giunta regionale 469 del 6 giugno 2011. Purtroppo a Grosseto, malgrado i nostri ripetuti appelli e inviti, al momento è rimasto lettera morta.
Eppure l’erogazione di farmaci, dispositivi e ausili per malati cronici (diabetici, celiaci, stomizzati, affetti da ulcere croniche, incontinenti urinari, ecc), nonché altre prestazioni aggiuntive, di fatto applicate in tutte le Asl toscane, darebbe ruolo e reddito alle farmacie private, fidelizzando gli assistiti che in questo modo possono fare riferimento alla propria farmacia di fiducia, evitando di recarsi nelle sedi della Asl anche per ciò che riguarda le pratiche autorizzative. Inoltre il sistema webcare per la gestione informatica della distribuzione di dispositivi e ausili nelle farmacie convenzionate, che la Asl 9 ha acquisito per semplificare il sistema delle autorizzazioni a carico di medici e pazienti, diventerà l’unico programma per gestire i flussi informativi obbligatori richiesti dalla Regione».
L’Asl si dice quindi fiduciosa in una maggiore collaborazione con le farmacie private «Così come avviene nelle altre aziende toscane e come avviene, in provincia di Grosseto, per quelle comunali».
«Infine - conclude la nota della direzione aziendale dell’Asl 9 – contrariamente a quanto viene dichiarato sulla stampa locale, la spesa farmaceutica ospedaliera della Asl 9 è assolutamente sotto controllo e, addirittura, in diminuzione: nei primi 6 mesi del 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011, si registra una flessione del 5,6 % (da 25.076.000 euro a 23.666.500 euro), frutto di una razionalizzazione delle risorse e di un’attenta gestione della spesa».
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