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Spazzatura all’ingresso del Puntone
La denuncia di un abitante di Scarlino: «Gettano i sacchetti fuori dal cassonetto, il sindaco intervenga»
SCARLINO. Se arrivate al Puntone da Scarlino, o comunque dall’entroterra, troverete a darvi il benvenuto sacchi d’immondizia e rifiuti vari, accuratamente lasciati fuori dai bidoni della spazzatura.
La denuncia, o meglio protesta, di questo piccolo angolo di degrado arriva da un residente stesso della frazione scarlinese che, ricalcando le parole usate nel piano urbanistico per definire il Puntone, propone ironicamente di cambiare il nome “Porta del mare” con quella di “Porta del pattume”.
Siamo sulla strada provinciale 60, quella che collega il piccolo centro marino con la zona del Casone e il capoluogo.
Per rafforzare la sua protesta, il residente ha immortalato con la sua macchina fotografica l’immondizia lasciata attorno a quei bidoni. Nell’immagine si vedono sacchi neri, scatoloni di cartone ormai vuoti e borsine di plastica contenenti rifiuti: tutto ben appoggiato al di fuori dei bidoni.
«Il fatto che sulla strada siano da anni posizionati questi bidoni della spazzatura fa sì che cittadini svogliati e turisti di passaggio utilizzino questa postazione per mollare in modo improprio sacchi di immondizia e oggetti vari» spiega il residente.
Insomma, la persona “svogliata”, o con poco senso civico, passando di lì non si prende la briga di fermarsi con l’auto, di aprire il cassonetto e buttarci dentro la spazzatura. Lascia il sacco lì accanto e se ne va. Per di più, c’è anche «il fatto che davanti a quei bidoni – continua l’abitante della frazione scarlinese - si crei spesso la fila di auto in attesa del semaforo verde invoglia ancora di più all'abbandono del sacco nero».
Da intendere: l’autista trova il semaforo rosso, vede alla sua destra i bidoni e con loro un facile modo per sbarazzarsi della spazzatura comodamente dal finestrino. Il risultato finale però è un’immagine abbastanza degradante, poco igienica e sicuramente di cattivo gusto. «Una bruttissima immagine del paese a chi vi arriva da Scarlino» la definisce il residente.
L’indice a questo punto viene puntato, oltre che sulla scarsa educazione delle persone che abbandonano in questo modo la propria immondizia, sull’amministrazione. «Di recente il sindaco Maurizio Bizzarri si era scagliato con veemenza contro il supermercato Coop di Scarlino Scalo, accusandolo di non aver creato un'adeguata isola ecologica dietro il proprio magazzino che così diventava spesso zona di accumulo rifiuti anonimi. – dice l’autore della foto - Visto quello che succede al Puntone, allora anche il primo cittadino dimentica evidentemente di mettere a posto le zone di raccolta rifiuti del proprio territorio. Della serie: chi è senza immondizia scagli il primo bidone».
Alfredo Faetti
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