Il Tirreno

Grosseto

raffica di incontri

Tassa di soggiorno, tanti dubbi

Il sindaco Bai: «Ridotto il periodo di applicazione». Ma è caos

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MASSA MARITTIMA. Doppio appuntamento ieri sulla tanto discussa tassa di soggiorno. In mattinata il faccia a faccia è stato tra le associazioni di categoria (turismo, commercio e agricoltura) e l’amministrazione, mentre nel pomeriggio tra quest’ultima e gli operatori stessi. Il secondo atto è stato sicuramente il più acceso, ma anche partecipato. Gli addetti ai lavori infatti hanno sollevato diverse problematiche riguardo all’imposta, come la lingua madre dei turisti. «Come facciamo a spiegare con precisione agli stranieri a chi e per cosa stanno pagando? – è stato chiesto all’amministrazione – Quando hanno prenotato, mesi fa, questa spesa aggiuntiva non c’era. Ad alcuni può sembrare la classica “truffa all’italiana” fatta da noi albergatori». Ma non sono mancate neanche le proposte, più o meno percorribili. Suddividere i 50mila euro previsti di gettito dalla tassa direttamente dalle strutture. «Io pago già di tasca mia la tassa – ha spiegato un operatore – Se la chiedo al cliente c’è l’alto rischio che la prossima stagione non torni». Centrali poi due temi: lo scarso arco di tempo dalla comunicazione agli operatori all’applicazione dell’imposta e i progetti da realizzare con i suoi ricavati. Non solo. Alla domanda del sindaco Lidia Bai «volete che chiudiamo le agenzie per il turismo?», il coro di «sì» è stato unanime. Discorso comunque rimandato per il 2013. Diverso l’incontro della mattina.

«Il sindaco Lidia Bai si è impegnata a ridurre il periodo di applicazione dell’imposta (non verrà pagata a ottobre ndc) – si legge in una nota dell’Ascom - Inoltre si è detta disponibile a rivedere i progetti di investimento la cui copertura finanziaria sarà appunto garantita dagli introiti della tassa di soggiorno, lavorando su un progetto integrato di promozione territoriale condiviso da tutti gli attori del sistema».

Alfredo Faetti

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