Il Tirreno

Grosseto

Asili nido, nuove tariffe Le fasce Isee sono quattro

Asili nido, nuove tariffe Le fasce Isee sono quattro

La novità è stata discussa in commissione e arriverà in consiglio il 31 Ceccarelli: «Si terrà conto anche del genitore eventualmente non convivente»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il Comune di Grosseto si prepara a varare nuove tariffe per gli asili comunali e gli asili nido: le attuali 8 fasce Isee vengono ridotte a quattro e nell'Isee si terrà conto anche del reddito del genitore non convivente: un passo avanti verso l'equità, secondo l'amministrazione comunale, mentre il Pdl sottolinea che la giunta ha fatto retromarcia rispetto alle precedenti posizioni. La delibera è stata esaminata ieri dalla III commissione e andrà in consiglio comunale il 31 luglio. L'assessore Luca Ceccarelli sottolinea che è stato revisionato completamente il sistema tariffario. Si è passati infatti, dai precedenti 8 scaglioni di Isee a quattro fasce. La prima, fino a 5mila euro, resta esente dal pagamento delle tariffe, la seconda fascia, fino a un'Isee di 9mila euro, le cui tariffe mensile varieranno solo a seconda della quantità di servizio richiesto (fino alle 12, fino alle 14, fino alle 16, con prolungamento fino alle 17,30 o con la giornata di sabato, con mezza giornata nel periodo estivo), con un aumento nel servizio di base, di 12 euro al mese (dai 31 euro attuali a 44) mentre la quarta fascia, quella degli Isee superiori a 28mila euro che pagherà 400 euro fissi al mese che diverranno 420, 440 e 460 con le opzioni di prolungamento e le frequenze estive, mentre la tariffa massima in questo caso era, fino a oggi, 438 euro. Al di là dei prevedibili aumenti, la vera novità è quella della creazione di un unico grande scaglione, dai 9mila ai 28mila euro di Isee, in cui la tariffa sarà personalizzata, come l'ha definita lo stesso assessore Ceccarelli. In pratica, a seconda della quantità di servizio richiesta, è stata stabilita un'aliquota che sarà moltiplicata per l'Isee dichiarato, in modo che ciascuno pagherà una percentuale del proprio Isee, dallo 0,6% per il servizio base (solo la mattina fino alle 12), salendo allo 0,8%, l'1,2%, e fino all'1,5 mano a mano che la quantità di servizio aumenta. L'assessore Ceccarelli spiega che nel calcolo dell'Isee si terrà conto anche del genitore eventualmente non convivente, sia che i due genitori siano sposati sia che si tratti di una coppia di fatto. Il capogruppo del Pdl Giacomo Cerboni parla di una retromarcia della giunta comunale e della maggioranza, dal momento che solo alla fine dello scorso anno era stata respinta una mozione presentata dal consigliere Riccardo Megale che chiedeva proprio di equiparare la condizione delle coppie di fatto a quella delle coppie sposate per l'accesso ai servizi e il calcolo delle tariffe. Nel merito della delibera Cerboni contesta, come iniquo, il fatto che nell'ambito della terza fascia di Isee si applichino le stesse aliquote a redditi profondamente diversi, così come contesta che un'Isee di 28mila euro paghi la stessa tariffa di Isee molto superiori. Per il capogruppo del Pdl con la manovra sulle tariffe «La maggioranza rimedia al sicuro aumento dei costi che deriverà dall'introduzione dell'Isee tra i criteri per l'ammissione ai servizi educativi».

Enrico Pizzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino