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«Il nuovo depuratore è troppo vicino alle abitazioni»

MANCIANO. Giovedì scorso, su richiesta di alcuni cittadini di Manciano, si è tenuta una riunione tecnica in Comune a Manciano per illustrare il progetto relativo alla realizzazione del nuovo...

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MANCIANO. Giovedì scorso, su richiesta di alcuni cittadini di Manciano, si è tenuta una riunione tecnica in Comune a Manciano per illustrare il progetto relativo alla realizzazione del nuovo depuratore nel capoluogo.

«I cittadini intervenuti alla riunione hanno manifestato il loro disappunto su quanto verrà realizzato - fa sapere la Lega Nord - in particolare sull’ubicazione del nuovo impianto di depurazione da 4000 abitanti equivalenti, che sorgerà nella zona nord del paese, nei pressi del fosso della Gora e delle previste sette stazioni di sollevamento dislocate attorno al paese, in prossimità delle civili abitazioni preesistenti».

Il progetto, presentato dall’attuale gestore unico del servizio idrico integrato, Acquedotto del Fiora, per un totale di spesa pari a 4.480.000 euro, è stato approvato e la sua realizzazione sembra imminente, vista anche la imperativa volontà espressa dall’attuale amministrazione Galli.

«Appare fondata l’indignazione dei molti cittadini presenti alla riunione, visto che il depuratore e le molteplici stazioni di sollevamento, come da progetto, saranno realizzate a pochi metri dalle loro abitazioni con le conseguenze che possiamo immaginare legate ai rumori delle pompe e alla presenza di odori molesti - è l’intervento della Lega - riguardo tutto ciò, l’amministrazione Galli, con molta venialità ha dichiarato di essersi trovata un cerino acceso in mano, lasciatogli dall’ex sindaco Mecarozzi. Forse l’attuale amministrazione farebbe bene ad informarsi di più sul caso depuratore, magari chiedendo in casa propria, a chi già nelle ultime amministrazioni di sinistra come assessore all’ambiente aveva dato via all’iter procedurale».

Adesso siamo alla resa dei conti, dice ironicamente la Lega. «Il progetto così come presentato, manifesta numerose criticità connesse con la localizzazione dell’impianto. Ciò che è emerso dalla riunione ci fa pensare che le valutazioni da parte della giunta appaiono superficiali e non tengono conto degli aspetti igienici, urbanistici nonché relativi allo smaltimento dell'effluente depurato che andrà a riversare il fosso della Gora in una località dove, negli anni, si è avuto un incremento urbanistico, che di certo non è stato permesso dal’ex sindaco Mecarozzi, dato che nella zona si è costruito con i permessi di ben altre amministrazioni».

Paolo Mastracca

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