Relazione sulle osservazioni «Alcune sono inquietanti»
GROSSETO. Ci sono osservazioni istituzionali che troppo istituzionali alla fine non sono, e ci sono osservazioni di privati cittadini che, invece, possono migliorare il regolamento urbanistico. Ma...
GROSSETO. Ci sono osservazioni istituzionali che troppo istituzionali alla fine non sono, e ci sono osservazioni di privati cittadini che, invece, possono migliorare il regolamento urbanistico. Ma tra le prime anche qualche coincidenza curiosa e inquietante, come viene definita nella relazione che accompagna la trasmissione delle controdeduzioni alle circa 1.150 osservazioni presentate al regolamento stesso e che è stata illustrata ieri mattina, in IV commissione, dall'architetto Marco De Bianchi, dirigente dell'urbanistica del Comune di Grosseto.
La relazione è firmata anche dall'architetto Rossana Chionsini, responsabile del procedimento, e dal progettista del regolamento urbanistico l'architetto Gianfranco Gorelli. Si scopre, dunque, che alcune categorie professionali, che nella relazione non sono specificate, non avrebbero presentato osservazioni di carattere generale, finalizzate a migliorare lo strumento urbanistico nell'ottica del bene comune, ma avrebbero fatti propri alcuni interessi privati e la coincidenza curiosa e inquietante sarebbe proprio che pezzi di queste osservazioni sembrerebbero un copia e incolla di osservazioni presentate da soggetti privati e sarebbero anche simili a parti di osservazioni presentate da strutture interne al Comune.
Per fortuna, però, non tutto è inquietante, e così, accanto a questo piccolo giallo, la relazione mette in evidenza anche che alcuni privati cittadini hanno presentato osservazioni che, invece, possono migliorare, nel complesso, l'impianto del regolamento urbanistico. La seduta della commissione urbanistica, che tornerà a riunirsi giovedì, è andata poco oltre l'intervento del sindaco Bonifazi, che è anche l'assessore competente, e l'illustrazione di De Bianchi sulle linee guida che il gruppo tecnico, che ha elaborato le controdeduzioni, suggerisce al consiglio comunale.
Il dato più rilevante, come ci si aspettava, è l'incidenza delle osservazioni della Regione Toscana sul dimensionamento sia delle previsioni residenziali che produttive. Gli uffici propongono di ridurre, per evitare che la Regione attivi la commissione paritetica, sospendendo e commissariando il regolamento urbanistico. Così, si propone che invece di realizzare, in 5 anni, quasi il 70 per cento del residenziale previsto dal piano strutturale, se ne realizzi circa il 50 per cento, e le quantità risparmiate non dovranno costituire, per il futuro, un diritto per i privati interessati. Gli uffici suggeriscono anche una riflessione per la zona della Serenissima, fino a valutare lo stralcio delle previsioni – tra cui oltre 80mila metri quadrati di residenziale e quasi un ettaro di commerciale – per l'area compresa tra l'ex Diversivo, la Serenissima e la Senese.
Per quanto riguarda le previsioni per attività produttive, verrebbero più che dimezzate, eliminando il polo logistico e lasciando, a Braccagni, solo la vecchia previsione per l'agroalimentare. Tra le osservazioni che il gruppo dei tecnici popone di accogliere, in tema di perequazione e compensazione, c'è, tra gli altri contributi, anche quella presentata dall'Ance che punta a mitigare il carico dell'edilizia residenziale sociale, in modo da rendere più attuabili gli interventi previsti.
Enrico Pizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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