«Multe sì, purché per tutti uguali»
Castiglione, protesta di un villeggiante piemontese per le sanzioni degli agenti
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ben vengano le multe a chi mette l’auto in divieto di sosta - dice un turista torinese in vacanza a Castiglione della Pescaia - purché non vi siano “figli e figliastri”. E scatta la polemica.
Domenica scorsa la polizia municipale ha elevato centinaia di sanzioni nel centro abitato di Castiglione e nelle strade che portano a Punta Ala. Intorno alle 13 quattro pattuglie avevano già staccato tra i 150 e i 200 verbali per divieto di sosta. Suscitando, però, la protesta del vacanziero piemontese, che osserva tutto da una finestra. «Verso le ore 11,30 in via Isolabella - spiega lui - una pattuglia stava sanzionando (giustamente) tutte le auto in sosta. La pattuglia era composta da tre agenti, due in auto e precisamente un uomo ed una donna, e un altro agente a bordo di un motociclo». Fin qui tutto normale, se non fosse che «a un certo punto l’agente arrivato con la vettura non ha elevato la contravvenzione a una Fiat Panda ma ha effettuato una telefonata, per poi continuare a sanzionare le auto in sosta. Poco dopo arriva di corsa dalla spiaggia visto l'abbigliamento (ciabatte e costume da bagno) il proprietario dell’auto che si affretta a spostarla e mentre se ne va ringrazia e saluta l’agente che contraccambia il saluto. Il conducente della Panda a quel punto va a sistemare regolarmente la vettura al posteggio a pagamento a 200 metri di distanza». Il turista gli fa la foto. «Questo piccolo ma significativo episodio mi ha lasciato sgomento, perché non si possono fare figli e figliastri quando si deve sanzionare un illecito, ed è chiaro che l’agente conosce chi possiede la vettura».
E sulla sosta selvaggia interviene anche il comitato anticamper. «Gli spazi comuni come la pineta o i parcheggi - attacca - vengono usati come strumento di piazzola. Ci sono anche tende fisse in pineta. La pineta adiacente alla spiaggia dove il Comune di Castiglione della Pescaia ha installato le barriere sottomarine per deviare le correnti, e dove abitualmente il fine settimana si presentano alcuni “personaggi” balneari che installano tende, addirittura gazebo di 4 metri per 4. Per una buona convivenza tra gli affittuari/proprietari delle case e appartamenti del luogo, gradiremmo che le autorità facessero almeno un sopralluogo durante il periodo estivo per poter “debellare” questa forma di abusivismo sul terreno pubblico e ricordando ai carabinieri di controllare i permessi per handicap in via della Dogana... Fenomeno sensibilmente aumentato a causa dei numerosi parcheggi a pagamento che sono stati costruiti in zona».
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