Il Tirreno

Grosseto

«Giù il Palombaro» Coro di no dalle opposizioni

di Renzo Wongher
«Giù il Palombaro» Coro di no dalle opposizioni

PORTO SANTO STEFANO. Contro i lavori estivi promossi dal Comune di Monte Argentario si scaldano, all’unisono, le opposizioni che hanno diffuso due documenti separati. In primis Alleanza per l’Italia...

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO SANTO STEFANO. Contro i lavori estivi promossi dal Comune di Monte Argentario si scaldano, all’unisono, le opposizioni che hanno diffuso due documenti separati.

In primis Alleanza per l’Italia, Futuro e Libertà, Gruppo di Centro, Le Voci: «Chissà se tra poco più di un mese - tuona - non esca il solito articoletto di soddisfazione per “la stagione positiva che vede l’Argentario protagonista”. Non ci stupiremmo se qualche autorevole membro dell’amministrazione facesse una dichiarazione del genere. Purtroppo però la realtà vede l’Argentario come comparsa in uno scenario già drammatico. L’approdo di via del Molo è semi-vuoto tutte le sere, grazie a un incommentabile rapporto qualità/prezzo dei suoi servizi; i pontili privati vedono col binocolo le floride stagioni di una volta, le case per vacanze e gli hotel sono pieni d’aria e i turisti arrivano per lo più nei week end. Una crisi più profonda che nel resto d’Italia, anche grazie all’immagine negativa che il nostro sindaco riesce a infondere. È degli ultimi giorni un poco edificante articolo sull’Espresso, “raccolta differenziata, cervelli all’ammasso” dove emerge il flop della raccolta differenziata stessa, un servizio fondamentale per la qualità della vita del nostro territorio”; a meno che non si tratti di una strategia che preveda l’allontanamento dei turisti da Porto Santo Stefano e da Porto Ercole, così da rendere inutili le attività commerciali e demolirle come sta accadendo al Palombaro, unico ristorante su palafitta dell’Argentario. Possibile che non si poteva fare di più per mantenere in vita un locale così storico? E soprattutto è mai possibile che venga fatto in piena stagione, trasformando la spiaggia della Marinella in un cantiere per lo smaltimento dell’eternit?».

Ai quattro movimenti fa eco Gente dell’Argentario: «Era proprio necessaria questa demolizione in piena estate?». Sull’argomento i consiglieri comunali di Gente dell’Argentario hanno presentato un’interrogazione urgente.

«Gente dell’Argentario prende atto, nella speranza che siano state percorse tutte le legittime vie per trovare una soluzione di comune accordo, della decisione del Comune di provvedere a un completo recupero dello stato del luogo e sollecita una valorizzazione dell’area attraverso la realizzazione di un progetto di sistemazione/miglioramento della spiaggia stessa». Il movimento civico rappresenta però non poche perplessità su quanto riportato nel citato atto in merito «all’intenzione del Comune di provvedere urgentemente alla demolizione della struttura posta a sostegno del ristorante Il Palombaro, visto l’imminente inizio della stagione estiva e al fine di eliminare pericoli per la pubblica incolumità». I consiglieri di Gente dell’Argentario premettono che non hanno competenze tecniche in merito al riconoscimento dell’effettivo pericolo per la pubblica incolumità (rispetto al quale si rimettono alla responsabilità dei tecnici interessati), ma invitano il sindaco a un’attenta riflessione rispetto alla preannunciata tempistica dei lavori che riguarderebbero tra l’altro anche la rimozione di materiale ad alta pericolosità (coperture in eternit ecc.)».

Infine: «Come consiglieri comunali e come cittadini domandiamo se quanto l’amministrazione Cerulli intende porre in essere nell’immediato, non potrebbe essere rinviato al termine della stagione estiva in modo tale da realizzarlo con i tempi necessari e, soprattutto, con il rispetto rigoroso di tutte le dovute procedure di sicurezza che, altrimenti, data la continua affluenza di persone nella zona, rischiano di non poter essere garantite? E inoltre, dopo circa 40 anni di presenza della struttura, è proprio indispensabile adesso 13 luglio, in piena estate, procedere alla demolizione con evidenti problemi di agibilità e di fruibilità di una delle poche spiagge di Porto S. Stefano ?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera