Il Tirreno

Grosseto

Equitalia, è boom di cartelle esattoriali e di evasori “assenti”

di Elisabetta Giorgi
Equitalia, è boom di cartelle esattoriali e di evasori “assenti”

Grosseto, la crisi sta facendo impennare la mole di pratiche E crescono esponenzialmente anche i “morosi fantasma”

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GROSSETO. A Grosseto è boom di cartelle esattoriali; ma è soprattutto boom di cartelle “in deposito” che non è stato possibile notificare a cittadini o associazioni, perché assenti o irreperibili.

Sono i morosi-fantasma, centinaia di contribuenti a cui Equitalia - il braccio operativo dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps di cui si servono anche altri enti, dai Comuni alle Asl - bussa alla porta ma senza risposte. La riscossione coattiva sugli utenti, in Maremma, sta certificando un’autentica esplosione di evasori che, oltre ad aver evaso il pagamento di tasse o imposte, in qualche modo “evadono” la stessa notifica. Perché?

Da una parte l’aumento delle cartelle in giacenza è direttamente proporzionale all’aumento di cartelle esattoriali in generale. Come a dire: più guido con l'auto, più ovviamente rischio di prendermi una multa; dunque più Equitalia accresce la cosiddetta “cartellazione”, più accresce anche la flotta di mancate notifiche.

Da un anno in qua l’aumento della cartellazione è diventata esponenziale. Rispetto al 2011 l’ente di riscossione ha ampliato in modo importante - per conto degli enti pubblici - l'esazione di multe e tasse. Solo per la Provincia di Grosseto, per esempio, le cartelle non pagate e riferite ai bolli dell’auto sono 14.600. E se la prima causa è certamente la crisi che produce più morosi, c’è probabilmente anche un fenomeno più contingente. A fine anno Equitalia cesserà in tutta Italia il compito di riscuotere per conto degli enti locali; e questi ultimi a Grosseto stanno accelerando le pratiche di riscossione perché, consapevoli dell’incarico in scadenza, cercano di “cartellare” il più possibile. Velocizzano l’esazione, tentano di smaltire più lavoro possibile, in attesa di cambiare registro e rivoluzionare, in qualche modo, il lavoro.

Certo è che, tra crisi e ruolo di Equitalia in scandenza, le pratiche aumentano e proporzionalmente questo, si impenna anche il numero di cittadini che il messo notificatore incaricato da Equitalia non trova. Ve ne sono di due tipi: gli “irreperibili” (non trovati a casa magari perché si scopre che vivono altrove) o perché in “temporanea assenza” (fuori per lavoro etc). Di questi utenti-fantasma il municipio di Grosseto è colmo: Tnt poste, soggetto incaricato da Equitalia di notificare le cartelle ai cittadini, deposita le cartelle “andate a vuoto” all’ufficio protocollo in piazza Dante. «Più o meno ogni settimana - spiega un’impiegata - ci arriva un carico sempre nuovo; le pratiche sono già inscatolate». Tutte "targate» con la data scritta a pennarello nero sul risvolto di cartone: 4 luglio, 10 luglio. Le new entries sono continue, gli scaffali debordano; ogni scatolone raccoglie almeno 2-300 cartelle esattoriali di multe e tasse non notificate, e il carico è più o meno settimanale. È del 10 luglio l’ultimo maxiscatolone di “morosi”: 227 grossetani assenti, che si aggiunge ai 37 irreperibili. Lì accanto ci sono altri scatoloni con centinaia di cartelle (quelle precedenti): solo nell'ultimo mese si sfiora, probabilmente, il migliaio di utenti fantasma, tra privati e società.

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