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Rischia di affogare a 46 anni Salvata dai bagnini-eroi
CASTIGIONE DELLA PESCAIA. È solo grazie alla prontezza di riflessi del bagnino della torretta 28, Guglielmo Brutti, sulla spiaggia delle Rocchette, se una donna di 46 anni è ancora viva. Ieri verso...
CASTIGIONE DELLA PESCAIA. È solo grazie alla prontezza di riflessi del bagnino della torretta 28, Guglielmo Brutti, sulla spiaggia delle Rocchette, se una donna di 46 anni è ancora viva. Ieri verso le 12,30 una donna di Torino stava facendo tranquillamente il bagno a circa 20-30 metri dalla riva, con un mare calmissimo. Nulla faceva prevedere quello che stava succedendo: alla turista, che probabilmente è ospitata in un campeggio della zona, è preso un infarto. Al bagnino dell’associazione Airone 09 del presidente Gianluca Ricci, che stava scrutando il mare, quel corpo immobile a faccia in giù nell’acqua non è certo piaciuto.
Guglielmo Brutti non c’ha pensato troppo e si è buttato in acqua per verificare. Poche bracciate, e appena è arrivato alla donna si è accorto che non stava osservando il fondale: ha recuperato e portato a riva la quarantaseienne, e insieme al bagnino della torretta 27, Manuel Cicatiello, ha iniziato il massaggio cardiaco, facendo scattare i soccorsi. Tutte le torrette dell’associazione hanno in dotazione le bombole di ossigeno, e forse questo ha aiutato la donna. Dopo pochi minuti sul posto è arrivata la Croce Rossa da Castiglione, e il personale del 118 con Pegaso. Il massaggio cardiaco ha però dato i suoi frutti: la turista ha ripreso conoscenza. A quel punto i medici del 118 hanno fatto ripartire Pegaso, trasportando l’infartuata all’ospedale di Grosseto. Sul posto anche la motovedetta della guardia costiera del comandante Augusto Ferrandino. Molti bagnanti, ma anche gli stessi medici hanno ringraziato i bagnini con un fragoroso applauso: è stato solo grazie al loro tempestivo intervento che la donna ha potuto riprendersi. Il presidente della società Airone 09 Gianluca Ricci ha invece sottolineato: «Proprio nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto il protocollo “Mare sicuro 2012” con l’amministrazione comunale, protocolle che serve proprio a tutelare i bagnanti e chi frequenta il nostro litorale. Tutti i bagnini inoltre possono usare anche i defibrillatori, e l’obiettivo per la prossima estate è proprio quello di fornire ad ogni postazione uno strumento del genere».
Intanto però è grazie al colpo d’occhio umano, in particolare di Guglielmo Brutti che la turista piemontese è stata salvata.
E non è escluso che la guardia costiera possa insignire con una medaglia al merito i due bagnini-eroi.
Enrico Giovannelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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