La festa Democratica lascia le Mura medicee
Costi elevati, difficoltà ad avere i permessi, voglia di dare un segnale di novità il Pd ha deciso di trasferire la manifestazione di fine estate al parco Ombrone
GROSSETO. Nella desolazione attuale delle Mura, deserte e abbandonate nonostante i primi timidi sforzi del Comune di renderle almeno dignitose, se non attrattive di turismo e manifestazioni, in città in molti si consolano dicendo “almeno con la festa dell’Unità per un mesetto si torna a camminarci sopra”. Bene. Da quest’anno non sarà più così. Perché il Pd la festa, che ora si chiama Democratica, ma sempre dell’Unità è, a settembre la fa al parco dell’Ombrone. Dopo tanti anni la sposta.
I motivi sono più di uno, diciamo almeno quattro. Il primo sono i costi. Allestire la festa sulle Mura costa molto di più che altrove, per una serie di accorgimenti necessari a salvaguardare il monumento per garantire i servizi. E in questo momento in cui i tagli alla spesa vanno di moda, e sono anche necessari, dare un segnale in questo senso è importante.
Il secondo sono gli adempimenti che chiede la Soprintendenza: servono tempi lunghi per avere il via libera e servono garanzie del rispetto del monumento.
Il terzo sono i rumori. In un momento in cui il Comune ha scelto la linea dura per il centro storico, arrivando al paradosso che in molti locali è impossibile anche fare la musica e bisogna spegnere i microfoni prima delle 23, anche la festa sulle Mura diventa un problema. Un dibattito sommato al ballo liscio farebbe sforare i nuovi limiti quasi ospedalieri imposti dall’Amministrazione. Così il Pd, prima di farsi multare dalla giunta che sostiene, ha pensato bene di spostarsi.
Il quarto motivo è la novità. In un momento in cui sul piano dei contenuti la politica non offre moltissimo, e il dibattito nel Pd è assorbito dall’imperdibile rissa sulle primarie, dare un segno di rinnovamento almeno per la festa può essere visto dalla gente come un segnale positivo.
Ecco quindi che la festa sarà al parco dell’Ombrone. Sul programma, al momento, c’è riserbo. Gli organizzatori vorrebbero avere il segretario nazionale Pier Luigi Bersani, ma anche politici ed economisti di spessore nazionale, come il presidente del Monte dei Paschi Alessandro Profumo.
Arriva anche una novità nella direzione. Quest'anno il responsabile della Festa democratica sarà infatti il trentenne Giampiero De Michele, che sta lavorando insieme ad uno staff tecnico coordinato dall'architetto Gino Daviddi. «Dal punto di vista logistico il vantaggio che offre il parco Ombrone è incomparabile. Al suo interno ci sono infatti due arene già realizzate da 700 e 900 mq, che utilizzeremo per i dibattiti politici (la più piccola) e per gli spettacoli, in entrambi i casi è poi possibile orientare le casse audio verso il fiume così da non disturbare nessuno». Lunedì pomeriggio sarà decisa la data, in ballo ci sono due ipotesi: dal 24 agosto al 9 settembre, o dal 31 al 16.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
