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Andrea Rizzi, il giovane follonichese che cercava la particella di Dio da 9 anni

Andrea Rizzi, il giovane follonichese che cercava la particella di Dio da 9 anni

Andrea Rizzi ha 33 anni ed è un altro talento maremmano della fisica nucleare che ha dato un contributo notevole alla ricerca sul bosone di Higgs. A Ginevra lo cercava da anni, e far parte dell’équipe...

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Andrea Rizzi ha 33 anni ed è un altro talento maremmano della fisica nucleare che ha dato un contributo notevole alla ricerca sul bosone di Higgs. A Ginevra lo cercava da anni, e far parte dell’équipe che lo ha trovato è stata «una bella emozione», dice lui.

Giovanissimo, una laurea in fisica alla Normale, dottorato in fisica sempre a Pisa e post dottorato a Zurigo, Rizzi - follonichese residente a Gavorrano e che vive nella città di Galileo per lavoro - l’anno scorso è stato premiato dalla Società europea di fisica (Eps) che ha assegnato solo dieci riconoscimenti ad altrettanti fisici che lavorano in campo internazionale. Negli anni la sua ricerca - al Cern di Ginevra per conto dell’Università di Pisa - si è inserita all’interno di uno dei due esperimenti sul bosone, e precisamente in quello chiamato Cms (Compact muon solenoid; l'altro si chiama Atlas). Il suo contributo? «Dei 5 canali principali, in realtà non ho partecipato a quello più significativo per la scoperta», si schermisce lui; ma il suo contributo è stato comunque importante. Il fisico lavora da anni a un gigantesco lavoro d’équipe durato decenni che ha la sua base all'Infn (istituto di fisica nucleare di Pisa): «Vi lavoro da 9 anni», dice lui. Finché non è arrivato, nei laboratori, quanto gli scienziati si aspettavano da tempo. La scoperta del bosone di Higgs. Un “tesoro” che ha preso la forma di un’analisi statistica, rilevata intorno a metà giugno dai grafici. È qui che «segni sostanzialmente piatti si interrompono introducendo di punto in bianco un segnale di fondo: si vede una montagnola, un picco, una serie di eventi con caratteristiche comuni che rilevano la presenza del bosone di Higgs. Una grande emozione». D'ora in poi la ricerca continuerà lungo le rotte della nuova fisica e della ricerca sulla supersimmetria, che a differenza di quanto accaduto con la particella di Dio («scoperta che in qualche modo ci si aspettava o si sperava di fare») punta ora a esplorare segreti della fisica non ancora battuti. Ora il suo percorso va avanti, nella speranza che tra tanti tagli impressi dal Governo lo Stato si accorga, finalmente, dell’importanza della ricerca. (el. gi)

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