L’addio di Massa a Bianchi l’anima della lirica in piazza
MASSA MARITTIMA. Nei secoli che furono la città veniva chiamata “Massa Metallorum”, visti i tesori minerai che celava sotto il terreno. Oggi, quelle stesse pietre, tornano a brillare nel pieno centro...
MASSA MARITTIMA. Nei secoli che furono la città veniva chiamata “Massa Metallorum”, visti i tesori minerai che celava sotto il terreno. Oggi, quelle stesse pietre, tornano a brillare nel pieno centro di Massa Marittima nella giornata internazionale “mostra scambio di minerali e fossili”. Si conferma quindi anche quest’anno la tradizione massetana, che vedrà durante il prossimo fine settimana trenta stand in piazza Garibaldi, con appassionati provenienti da tutta Italia che esporranno le cristallizzazioni minerarie più pregiate. «Si tratta di una manifestazione che si colloca a pieno titolo tra le più antiche e importanti a livello nazionale. - dice Ivo Martellini, presidente del gruppo mineralogico Lotti- Abbiamo poi grandi progetti per l’anno prossimo: sono arrivate tante domande di espositori nonostante lo spazio disponibile fosse finito; in futuro cercheremo di ampliare l’area espositiva e poi c’è il mio personale desiderio: quello di portare Simone Cristicchi e il coro dei Minatori dell’Amiata, qui a Massa Marittima». (a.f.)
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