Italia
Vacanze felici addio «Il turismo muore»
FOLLONICA. Vacanze Felici a Follonica? Oggi non più. A puntare il dito contro l’amministrazione è un noto follonichese, Zeno Zacchini, oggi in pensione, che fino a pochi anni fa era a capo dell’associ...
FOLLONICA. Vacanze Felici a Follonica? Oggi non più. A puntare il dito contro l’amministrazione è un noto follonichese, Zeno Zacchini, oggi in pensione, che fino a pochi anni fa era a capo dell’associazione Vacanze Felici, gruppo che univa molte delle agenzie immobiliari follonichesi con l’intento di offrire appartamenti adeguati e una vasta gamma di servizi a chi sceglieva la città del Golfo come meta della propria villeggiatura. L’idea nata dalla collaborazione tra le varie imprese con il Comune funzionava: addirittura Zacchini racconta che il quotidiano nazionale Sole 24 Ore aveva dedicato all’associazione un articolo proprio per raccontare questa innovazione tutta follonichese, tanto che amministratori di altre zone come per esempio Viareggio o Castiglione della Pescaia, all’epoca chiesero al presidente dei suggerimenti per attivare anche nelle loro città progetti similari. Poi però il follonichese ha lasciato la carica e le cose sono cambiate talmente tanto che l’associazione non esiste più dall’anno scorso. «Da quando non sono più presidente di Vacanze Felici, il gruppo ha praticamente smesso di funzionare sino alla decisione di chiudere definitivamente il progetto nel 2011 - racconta Zacchini - l’amministrazione oggi non riesce a capire che il turismo non si fa aumentando tasse e togliendo i servizi, ma al contrario andando ad invogliare i villeggianti con promozioni, sconti, vantaggi, insomma tutto quello che una città di mare può e deve offrire per diventare meta di vacanza». Il follonichese racconta che in certe località di mare per aumentare le presenze offrono il rimborso del viaggio. Che cosa prevedeva Vacanze Felici? Innanzitutto un monitoraggio continuo sulle condizioni delle case date in affitto, perché a volte le condizioni degli appartamenti non era ottimale, affinchè quindi l’offerta fosse sempre qualitativamente alta; poi in più a chi sceglieva una delle 9000 abitazioni presenti sul territorio veniva fornito un pacchetto di servizi scontati. Grazie a delle convenzioni l’associazione riusciva a proporre offerte sull’affitto degli ombrelloni, sugli abbonamenti dei parcheggi del centro, nei prezzi di ingresso alle strutture attrattive della città, come locali, parchi divertimento, oppure sconti sui menu dei ristoranti. «Era un modo per incrementare tutta l’economia locale - spiega Zacchini - non solo le agenzie immobiliari: ero riuscito ad ottenere risultati importanti e funzionava davvero l’idea. Anche solo la presentazione di una città a chi arriva da fuori cambia: negli appartamenti i vacanzieri trovavano una cartellina contenente sia la presentazione di Follonica che una proposta di sconti e promozioni. Adesso invece chi arriva cosa trova? La tassa di soggiorno, la sospensione degli abbonamenti ai parcheggi? Qualcuno dovrebbe capire che l’associazione oggi sarebbe opportuno riattivarla». (p.v.)
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