Società partecipate più trasparenti Ok alle nuove regole
GROSSETO. In principio ha tenuto banco la protesta di tutto il centrodestra per l’inizio del consiglio comunale con un’ora - verrebbe da dire ormai accademica - di ritardo. L’epilogo ha invece visto...
GROSSETO. In principio ha tenuto banco la protesta di tutto il centrodestra per l’inizio del consiglio comunale con un’ora - verrebbe da dire ormai accademica - di ritardo. L’epilogo ha invece visto il presidente Lecci redarguire animatamente il consigliere grillino Gori per l’eccessivo protrarsi dei suoi interventi. Nel mezzo di un consesso durato ben cinque ore c’è stata l’approvazione del regolamento in materia di governance sulle società partecipate dal Comune di Grosseto.
Un primo passo, necessario ma non sufficiente, per redigere la delibera quadro che entro agosto dovrà fare una cernita tra le municipalizzate che fanno business da quelle strumentali. Solo di queste ultime il Comune potrà detenere le quote, o la totalità, dei pacchetti societari, in ottemperanza alle liberalizzazioni del governo Monti.
Lo scambio di vedute tra opposizione e maggioranza, che ha coinvolto anche il sindaco, si è incentrato su questioni filologiche più che politiche, data che si stava votando una bozza, diventata poi regolamento, e ci sono stati distinguo tra i termini enti e società. Ma al momento del voto non ci sono state sorprese, con la maggioranza che ha votato compatta per l’approvazione. Tra le novità più rilevanti l’approvazione preventiva di un piano annuale e triennale con varie voci - costi, bilanci, risultati economici, piano assunzioni e consulenze superiori a 20mila euro – sulle quali sarà chiamato a pronunciarsi il consiglio comunale sotto l’egida della giunta. Inoltre l’amministrazione eserciterà il controllo strategico su tutte le società partecipate cui abbia affidato propri servizi senza il ricorso a procedure di evidenza pubblica. Queste, a loro volta, dovranno produrre un report quadrimestrale e una relazione consuntiva annuale da sottoporre all’assemblea dei soci.
Per quanto riguarda le tre in house – Investia, San Lorenzo Servizi, Grosseto Parcheggi – per la cui razionalizzazione è stata richiesta la consulenza di una società esterna, il Tar ha respinto il ricorso dell’Ati tra Studio Commerciale Associato Boldrini e M.G Consulting, confermando come assegnataria del bando la Daedala di Pesaro Urbino. (l.s.)
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