Il Tirreno

Grosseto

Galleria commerciale al cinema Roma

di Fiora Bonelli
Galleria commerciale al cinema Roma

Quattro spazi a disposizione per la vendita. Il proprietario Cappuccini: «Perdere la sala è un peccato, ma è inevitabile»

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CASTEL DEL PIANO. Il cinema Roma di Castel del Piano potrebbe diventare una galleria commerciale, con 4 grandi spazi disponibili per la vendita. Il progetto, redatto dallo studio di architettura Cappuccini di Santa Fiora, fa bella mostra di sé proprio nella vetrina in cui vengono appesi i manifesti di programmazione cinematografica. Questo l’amaro epilogo (per lo meno per i frequentatori del locale) di una lunga storia, quella di un illustre cinema (l’unico rimasto negli 8 paesi dell’Amiata grossetana) per il quale, dopo l’annuncio del proprietario di volerlo vendere, pareva fosse possibile il “salvataggio” da parte dell’amministrazione comunale che aveva ipotizzato di acquistarlo.

Ma strada facendo, molti sono stati gli ostacoli finanziari incontrati dal Comune (poi ci si è messa anche la crisi), nonostante fosse in ballo l’ ultima superstite delle sale cinematografiche che fino ad alcuni decenni fa l’Amiata possedeva pressochè in ogni paese. Ma la moda del cinema, legata alla rinascita del dopoguerra e anche al boom degli anni ’60, si è rarefatta, soppiantata da mezzi di comunicazione e di intrattenimento più sofisticati e autoreferenziali. Ma a Castel del Piano, la sala ha resistito finora, salvata dalla tenacia dell’attuale proprietario, Igino Cappuccini e da un pubblico di aficionados che arrivano anche dai paesi limitrofi. E pur di attrarre gente, Cappuccini ha organizzato e tenuto aperto anche nella serata d’essai del martedì. Una vera ghiottoneria per gli appassionati.

Ma adesso, sfumata la trattativa col comune che dura da molti anni, Cappuccini è deciso a concludere la sua esperienza e lui stesso dichiara: «Perdere l’unica sala cinematografica dell’Amiata grossetana, è un vero peccato. Ma a questo punto non ce la faccio più e il cinema lo voglio cedere. C’è un gruppo di persone che aveva manifestato interesse, ma credo che, alla fine, non ne faremo di nulla. Oppure, non so. Ma il progetto che abbiamo esposto in bacheca, con 4 spazi per un piccolo centro commerciale, è una delle possibilità che il grande cinema Roma offre».

Ma ancora il cinema non è chiuso. «Per chiudere c’è tempo». Nel frattempo la notizia del progetto, appeso in bacheca, non ha mancato di suscitare le prime reazioni dei cinefili e anche su Facebook si sono avute le prime reazioni. “Salviamo il cinema Roma”, è il grido di battaglia di chi, insieme a un manipolo di appassionati si ritrova o il fine settimana o il martedì nelle poltrone dello storico locale. Quegli stessi che già in passato avevano dato vita al “Comitato pro Roma”, raccogliendo 527 firme a sua difesa e che avevano presentato una petizione in difesa del cinema, a dimostrazione dell’importanza che i cittadini di Castel del Piano e dei comuni limitrofi attribuiscono a questa istituzione culturale, ultima sala cinematografica superstite del versante grossetano dell’Amiata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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