Il Tirreno

Grosseto

Sacrilegio in Duomo Ladri rubano le ostie e le offerte dei fedeli

di Paolo Mastracca
Sacrilegio in Duomo Ladri rubano le ostie e le offerte dei fedeli

Domenica notte i soliti ignoti hanno forzato la porta Lo sconforto dei parroci che hanno sporto denuncia

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ORBETELLO. Un atto sacrilego e vandalico ha ferito l’intera comunità di Orbetello. È quello accaduto nella notte tra domenica e lunedì all’interno del Duomo della cittadina lagunare. I vandali hanno forzato la porta centrale profanando il tabernacolo e le ostie consacrate che vi erano custodite. La pisside è stata spezzata e le ostie sparse sull’altare e per terra. Un brutto risveglio per i parroci Don Pietro Natali e Don Tito Testi che entrando in chiesa si sono trovati di fronte ad uno scempio che mai avrebbero voluto vedere.

I soliti ignoti potrebbero avere agito durante lo svolgimento della partita tra l’Italia e l’Inghilterra, due ore e mezzo in cui le strade praticamente deserte offrivano l’occasione ideale per mettere a segno lo scellerato disegno. Non è però da escludere che l’atto sia stato perpetrato nel cuore della notte. Da pochi giorni il Comune di Orbetello ha fatto installare alcune telecamere nel centro storico, di cui una posizionata con l’obiettivo verso l’ingresso del Duomo, ma purtroppo sembra non ancora in funzione. Dopo questo episodio probabilmente verrà collocata una telecamera anche all’interno del luogo di culto, servirà pure come deterrente per scoraggiare eventuali emulatori.

Ad accorgersi dell’accaduto è stato Franco Bistazzoni che intorno alle 6,30 del mattino stava andando a lavoro nel proprio esercizio commerciale. Franco è un caro amico dei parroci e da lontano ha subito notato che la porta sembrava socchiusa. Ha pensato a una dimenticanza ma avvicinatosi ha constatato che l’ingresso del duomo era stato forzato. Sgomento il parroco Don Pietro Natali che appena entrato in chiesa ha immediatamente allertato i carabinieri. Il parroco ha informato il vescovo Guglielmo Borghetti dell’accaduto. La diocesi in un comunicato ha espresso profondo dolore e amarezza invitando tutti i cristiani a pregare ed a manifestare la loro ferma condanna per questo gesto sacrilego e di grande intolleranza e inciviltà.

Don Pietro dopo un attimo di sconforto si è messo al lavoro per riparare e valutare i danni. Pressoché impossibile fare una stima esatta: si può presumere che le offerte dei fedeli ammontassero ad alcune centinaia di euro. Ma ciò che ferisce la comunità è il gesto vandalico di autentico spregio verso i valori religiosi. Oltre ad avere aperto cassetti e armadi contenenti i vasi sacri, infatti, è stata divelta la porticina degli olii santi e addirittura strappata la tendina posizionata nel confessionale, gesti che non possono avere nessun nesso con la sottrazione del denaro.

Proprio la sera precedente Don Tito era tornato dal pellegrinaggio a Lourdes compiuto insieme a tanti bambini e la mattina della domenica Don Pietro aveva impartito la benedizione all’imbarcazione chiamata “Navigabile” e varata appositamente per compiere una gita con i portatori di handicap. C’è chi si chiede come possano essere distanti i sentimenti dell’essere umano, tra ladri e fedeli. E l’amara riflessione della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello è che «l’innocente e l’indifeso continua a essere oltraggiato e crocefisso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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