Italia
«Piena fiducia nell’Amministrazione»
Biogas, la maggioranza fa quadrato. E Furio Colombo replica ancora a Leonardo Marras
CAPALBIO. Nell'ultimo Consiglio il gruppo di minoranza "Per Capalbio" lasciando l'aula chiese le dimissioni del sindaco Bellumori. Il casus belli la ormai annosa questione biogas. Così l'intero gruppo di maggioranza ha richiesto al segretario di inserire al primo consiglio utile una mozione di fiducia al sindaco e all'intera amministrazione, in pratica una fiducia in se stessi. «Sull'ipotesi di realizzazione di un impianto a biogas – scrivono – e alla nota depositata dai consiglieri del gruppo “Per Capalbio”, i sottoscritti consiglieri confermano la piena fiducia circa il buon operato dell'Amministrazione, degli uffici e del sindaco che con atteggiamento responsabile, partecipato e trasparente hanno condotto e stanno conducendo la questione tenendo ben presente che si tratta di un procedimento tecnico-amministrativo da prodursi nella piena e totale legittimità contemperando le variegate istanze ma considerando che le opportunità sono riconducibili ad una legge dello Stato». Si firmano Luigi Trabucco capogruppo, Settimio Bianciardi vicesindaco, gli assessori Marco Donati, Giacomo Uccelletti,Gian Carlo Nardi, Patrizia Puccini e Andrea Serra e i consiglieri Paolo Simoni, Alessandro Continenza, Giorgio Stefanelli e Donatella Tocci.
Furio Colombo. Tramite il suo avvocato, Ferdinando Imposimato, scrive: «Furio Colombo e i confinanti con il terreno condannano gli atti vandalici che sono stati compiuti nei giorni scorsi e che danneggiano soprattutto i confinanti. Essi respingono la tesi, sostenuta dal presidente della Provincia, secondo cui, nel far valere le loro ragioni davanti al Tar, i confinanti sono interessati a “spacciare per tutela ambientale l'interesse privato, per cui ci sarà sempre qualcuno che si sente autorizzato a compiere gesti di rottura”. L’affermazione è priva di fondamento. È vero l’esatto contrario. Furio Colombo si è battuto contro l’uso privato del potere pubblico, in osservanza del principio di buon andamento e imparzialità della Pubblica amministrazione che non sembra sia stato sempre osservato nella vicenda. Coloro che si oppongono legittimamente all'impianto, che il Tar ha riconosciuto in sede cautelare privo dei requisiti di legge, difendono nelle sedi giurisdizionali competenti , i loro diritti inviolabili alla tutela di un paesaggio rurale e naturale, patrimonio dell'umanità, quale l'oasi di Burano, che sarebbe gravemente danneggiata dalle emissioni di un gas, quale il metano che sprigiona aldeide, sostanza altamente cancerogena» .
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