«Gavorrano, che incuria» I residenti non mollano
Armato di macchine fotografiche un gruppo di paesani prepara un dossier Vegetazione incolta, reti di cantiere, degrado: «È questo il centro storico?»
GAVORRANO. Lungo le mura diroccate di quello che un tempo era un grande feudo, oggi ci sono erbacce, rovi, reti cadute in terra e ratti. «Mai abbiamo visto il paese in questo stato», si legge nella lettera.
I cittadini di Gavorrano tornano a denuciare uno stato di degrado del centro storico, dopo un’altra lettera aperta inviata nelle settimane scorse all’amministrazione comunale, in cui si faceva riferimento anche a discariche nelle zone verdi (sgombrate nei giorni successivi dal Comune).
Di nuovo, gli abitanti si sono armati di macchina fotografica e hanno fatto un giro per il borgo, per immortalare tutti i punti su cui occorre intervenire. Ne salta fuori una sorta di mappa, che attraversa tutto il capoluogo.
Partiamo dalla circonvallazione di san Giuliano, la strada asflatata che abbraccia tutto il paese. Qui «i posteggi sono sommersi da erbaccia e rovi». Un ammasso di cespugli secchi e sterpaglie tanto ingombranti «da impedire l’uscita delle persone dalle proprie auto», dicono i residenti. Lungo le mura che si ergono dall’asfalto, nella circonvallazione, c’è un cantiere. Messa in sicurezza, interventi di ripristino e così via. Ma quale sia lo stato dei lavori è difficile capirlo. «Non sappiamo ancora se i lavori delle mura sono terminati o no, ma la ditta ha lasciato in modo indecoroso il cantiere: reti antinfortunistiche cadute per terra, sommerse da rovi e erbacce».
Altra zona del borgo, via Pannocchieschi. Qui ci sono apparizioni poco gradite, che seppur legate in qualche modo all’immagine di medioevo, nel 2012 diventano solo un disagio: i ratti. «La via – dicono i residenti – è invasa dai “rattoni” che escono dalle buche delle fogne».
Questo il quadro che emerge di Gavorrano, secondo parte della gente che ci vive. «Insomma – continuano - il centro storico che sarebbe molto attraente, si trova in uno stato indecoroso». E in questo senso non manca una stoccata alla persona che guida il Comune: Elisabetta Iacomelli. «La gente chiede al prosindaco se si è accorta, in quelle poche volte che viene a Gavorrano, del degrado in cui si trova il centro storico». Richiamo a Iacomelli a parte, i paesani vogliono vedere un intervento da parte dell’amministrazione, anche perché il da fare non manca. «Punti luce spenti da diversi mesi, segnaletica stadale ancora da finire, cimitero che fa pena: la gente afferma con sicurezza che mai hanno visto il loro paese in questo stato». Da qui le foto e la seconda lettera aperta. «Non è polemica ma soltanto constatazione della realtà» dicono i residenti, augurndosi di essere presi in considerazione.
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