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Telecamere contro i ladri nell’area industriale

Telecamere contro i ladri nell’area industriale

FOLLONICA. «Controlli e telecamere»: gli imprenditori della zona industriale reclamano una maggiore tutela. La rabbia è tanta, non solo la recessione mette i bastoni tra le ruote a chi lavora, in più...

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FOLLONICA. «Controlli e telecamere»: gli imprenditori della zona industriale reclamano una maggiore tutela. La rabbia è tanta, non solo la recessione mette i bastoni tra le ruote a chi lavora, in più c’è lo spettro dei furti sempre dietro l’angolo. Ultimo episodio spiacevole quello capitato a tre aziende nella notte tra domenica e lunedì: i ladri hanno rubato un furgone della cooperativa il Nodo per poi caricarci la cassaforte della Cacif (impresa di autotrasporti) e non contenti hanno pure portato via un po’ di contanti dalla carrozzeria vicina. Stessa vicenda era capitata meno di un mese fa sempre in zona industriale, vittime altre tre ditte. Anche quella volta i furfanti si erano impossessati di un camioncino per poi riempirlo con attrezzature di valore rubate ad una azienda di supporto alla Telecom e ad una elettromeccanica. Identiche mosse, ma risultati diversi: lunedì infatti grazie alla foratura di una gomma del furgone appena rubato, il maltolto è stato restituito ai legittimi proprietari, anche se i colpevoli sono riusciti a scappare. La paura degli imprenditori cresce e non senza motivo, a distanza di poche settimane qualcuno arriva nella notte e indisturbato porta via materiali, denaro e quant’altro. Da poco l’amministrazione ha tolto il divieto di accesso alla zona prima previsto dalle 22 alle 5 di mattina, sarà questo uno dei motivi dell’aumento di episodi simili? «Forse, ma non crediamo che dipenda tutto da questa scelta - dicono alcuni imprenditori- Secondo noi un deterrente importante sarebbe l’installazione di un sistema di videosorveglianza nelle entrate e in alcuni punti delle strade, e poi magari un aumento anche del pattugliamento delle forze dell’ordine». Dalla Cacif, cooperativa visitata due volte negli ultimi tempi dai malintenzionati, spiegano che durante le 4 ore intercorse tra l’arrivo dei ladri e l’allarme dato da un dipendente, nessuno si è accorto che il cancello era aperto e che qualcosa non andava. «Noi paghiamo anche la sorveglianza privata - raccontano dall’impresa - ma durante quelle 4 ore non è passato nessuno altrimenti ci avrebbero avvertito». Il prefetto nel corso della visita a Follonica, aveva parlato anche della videosorveglianza, spiegando che il sistema deve essere installato in punti chiave della città al fine di non buttare via denaro senza trarne beneficio. La zona industriale sicuramente è una delle aree maggiormente a rischio, adesso tocca all’amministrazione farlo presente alla Prefettura. (p.v.)

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