«Vogliamo mantenere gli standard qualitativi del trasporto»
«Siamo contro i tagli lineari operati dai governi, abbiamo preferito scegliere di ripensare completamente il sistema del trasporto regionale». Così l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao ha...
«Siamo contro i tagli lineari operati dai governi, abbiamo preferito scegliere di ripensare completamente il sistema del trasporto regionale». Così l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao ha spiegato le ragioni dell'intesa siglata nei giorni scorsi dalla Regione Toscana e dagli enti locali in vista della gara per l'assegnazione del servizio di trasporto pubblico locale (tpl) a un unico gestore per tutta la Toscana. La sfida, per Ceccobao, è riuscire a mantenere gli standard quantitativi e migliorare quelli qualitativi nonostante la riduzione delle risorse. L'assessore ha spiegato che la rimodulazione del tpl è stata effettuata cercando di concentrare più servizi dove ci sono più persone e di garantire i collegamenti utilizzati da lavoratori e studenti. Per il resto si sta pensando a servizi specifici per le aree a domanda debole organizzati dagli enti locali. L'accordo punta innanzitutto a garantire stabilità al trasporto pubblico locale, settore che rischiava il collasso e che viene messo in sicurezza per i prossimi 9 anni. A fronte degli attuali 105 milioni di chilometri annui, la razionalizzazione consente di mantenerne 101 e, in più, di effettuare anche degli investimenti per svecchiare il parco autobus la cui età media è 12 anni e che la Regione vuol fare scendere a 8. per questo ha previsto l’acquisto di circa mille nuovi bus sui 3mila che oggi circolano in Toscana. Le risorse, circa 195 milioni di euro, sono garantite da Regione ed enti locali. Il bando di gara prevede un solo gestore al posto degli attuali 14 contratti provinciali. Sarà garantito un solo biglietto a tariffa integrata per autobus, tram, treni e traghetti. L'assessore Ceccobao non nega la legittimità delle apprensioni da parte dei lavoratori del settore, per una realtà che viene messa a gara a livello europeo. «Il problema, però – dice Ceccobao – non è la gara che stiamo bandendo, ma il fatto che le aziende, con i tagli lineari apportati al tpl, sarebbero costrette a operare forti ridimensionamenti». Invece potranno organizzarsi, unirsi e partecipare alla gara. E una clausola sociale contenuta nel bando dovrebbe garantire i livelli occupazionali, dal momento che prevederà il riassorbimento da parte del nuovo gestore dei dipendenti delle attuali aziende di trasporto pubblico.
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