Il Tirreno

Grosseto

Se famiglia e lavoro ti fanno impazzire c’è il marito in affitto

di Sara Landi
Se famiglia e lavoro ti fanno impazzire c’è il marito in affitto

Un ragioniere orbetellano è il primo a offrirsi in Maremma Tubi rotti o gomme da cambiare, lo chiami e ci pensa lui

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il ritorno al lavoro manuale come antidoto alla crisi, ma anche come sistema per mettere a disposizione di altri le proprie abilità in tutte le incombenze quotidiane che spesso nelle famiglie non si sa più a chi affidare. Si può sintetizzare così la svolta professionale di un mancianese, Massimiliano Brega, che porta per la prima volta in Maremma la formula del “marito in affitto”.

Il marito in affitto, spiega Massimiliano (46 anni, sposato, un figlio, un diploma da ragioniere e una lunga esperienza come mediatore immobiliare, dopo aver gestito anche un negozio a Orbetello), è il «professionista che fa quello che tanti mariti non vogliono o non hanno più il tempo di fare, dal portare l’auto a cambiare le gomme al ritirare l’abbigliamento in lavanderia».

Il suo “regno” è però quello delle riparazioni domestiche, dell’imbiancatura delle pareti e della soluzione dei piccoli e grandi problemi relativi alla gestione della casa. «La figura del manutentore è sempre esistita nei paesi anglosassoni – spiega Massimiliano – È colui che fa i lavoretti più piccoli e laddove ci sia bisogno di interventi tecnici specializzati attiva i professionisti liberando comunque il cliente da ogni fastidio».

L’idea è stata importata in Italia e ha dato vita nel 2007 prima a una ditta individuale fondata a Monza da Gian Piero e Fabio Cerizza e poi dall’anno successivo a una rete in franchising col marchio “Marito in affitto”. Una rete di professionisti in continua espansione che conta adesso su decine di operatori in tutta Italia, pronti con la loro cassetta degli attrezzi a rispondere a ogni emergenza, dalla porta che cigola alla mensola che crolla sotto il peso dei libri.

A quale target di clientela si rivolge un “marito in affitto”? «I clienti possono essere gli anziani soli che non sanno a chi affidare certi lavori o quelle famiglie di professionisti che dedicano tempo ed energie al proprio lavoro e non sanno come sbrigare commissioni e interventi in casa».

C’è la crisi, manca il lavoro. La rete dei mariti in affitto sembra una buona idea... «Ho scoperto questa realtà sentendone parlare in tv – dice Massimiliano – e siccome stavo cercando lavoro ho fatto la selezione pensando che in tempi di crisi, che ci piaccia o meno, si deve tornare al lavoro manuale. Ma non è un sacrificio».

Ma dunque ora che il manutentore lo fa di professione in casa il signor Brega ha smesso di dare una mano? «No, ci mancherebbe. Mia moglie continua a farmi la lista di cose da fare, ma le sbrigo tra un intervento e l’altro».

Ma come si trova, il marito in affitto? «C’è un sito di riferimento con un numero verde da chiamare per essere indirizzati al “marito” competente per zona, oppure si accede al profilo del professionista che interessa e lo si può chiamare direttamente». E poi, chiosa il fondatore e Gian Piero Cerizza, «il marito in affitto c’è solo quando serve. Non russa, non brontola se c’è da fare qualcosa e non bisogna stirargli le camicie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web