Il Tirreno

Grosseto

A Follonica per lavorare? Paghi la tassa da turista

A Follonica per lavorare? Paghi la tassa da turista

Anche chi arriva in città per motivi professionali versa l’imposta di soggiorno Bocciata la proposta del Pdl che chiedeva l’esenzione: «Se ne riparla in autunno»

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. No all’esenzione dalla tassa di soggiorno per i lavoratori. Anche chi arriverà a Follonica per motivi di lavoro dovrà, dal primo luglio, pagare la nuova imposta introdotta dall’amministrazione del Golfo rivolta ai vacanzieri.

La proposta dell’opposizione di non includere tra i destinatari della tassa quei dipendenti, come per esempio gli operai edili, che a Follonica vengono solo per svolgere un incarico ben preciso, non è stata accolta dalla maggioranza di governo nel corso dell’ultimo consiglio comunale.

Tra i punti all'ordine del giorno c’era appunto anche la delibera inerente l’imposta. «Abbiamo ribadito la nostra contrarietà a questa nuova tassa – spiega Simone Turini, capogruppo in consiglio comunale della minoranza – perché Follonica assolutamente non è in grado di chiedere un ulteriore balzello: la nostra città non offre nulla in cambio e quando si paga una tassa di solito si ha di contro un servizio. Ma visto che la volevano istituire lo stesso, abbiamo chiesto che per lo meno venissero esclusi coloro che a Follonica vengono per lavorare: non l’hanno accettato».

La maggioranza ha chiesto due sospensioni per discutere della richiesta, ma alla fine nonostante abbiano affermato in linea di principio di essere a favore dell’emendamento hanno deciso di attendere il primo anno di riscossione per poi valutare se apportare questa modifica. «L’impegno a valutare l’istanza c’è», spiega l’assessore alle attività produttive Barbara Pinzuti. Così è stato definitivamente approvato il regolamento riguardante il nuovo balzello, senza però includere quella esenzione.

Ecco quindi le norme in vigore dal primo luglio e sino al 30 settembre: chi pernotterà in un albergo follonichese dovrà sborsare da uno a tre euro a seconda delle stelle per ogni giorno trascorso in città; chi sceglierà invece una Rta o un villaggio turistico pagherà da un euro sino a due euro e cinquanta. Per i campeggi la tassa di soggiorno prevista partirà da 0,50 centesimi per arrivare ad un euro, mentre per i residence si andrà da uno sino a due euro, così come per i bed and breakfast e per gli agriturismi. Dopo il quindicesimo giorno di permanenza l’imposta non sarà più in vigore, mentre saranno esenti dalla tassa i ragazzi sotto i 16 anni.

Il 2012 funzionerà da banco di prova per l’amministrazione: nei prossimi mesi saranno infatti messe al vaglio tutte le scelte fatte dal governo cittadino, in primis i prezzi stabiliti e l’incidenza del balzello sulle presenze turistiche.

La contrarietà alla tassa di soggiorno è stata espressa a più voci, dall’opposizione appunto ma anche dalle associazioni di categoria, ai commercianti passando per gli albergatori, una grande fetta della popolazione non ha preso di buon grado l’iniziativa. A fine settembre il Comune tirerà le somme. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera