Grosseto Sviluppo cerca nuovi obiettivi
Lamioni (Camera di commercio) propone una trasformazione che consenta di sostenere le imprese giovanili e femminili
GROSSETO. Dare un nuovo obiettivo a Grosseto Sviluppo e trasformarla in quella finanziaria locale per sostenere le imprese giovanili e femminili, e quelle in fase di avviamento. È la prima delle proposte che il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni mette sul tavolo come priorità per lo sviluppo dell'economia locale che «deve tornare a crescere».
Il rilancio di un progetto come la finanziaria locale, di cui si era già parlato a lungo in passato, Lamioni lo fa aprendo la decima giornata dell'economia dedicata proprio al tema «Tornare a crescere». Il presidente della Camera di commercio non nasconde ciò che i dati dell'osservatorio economico locale dicono esplicitamente e cioè che la Maremma si trova, in questo momento, proprio nel bel mezzo della crisi economica, nella fase più dura: nel 2011 si sono persi più di tre punti di pil in provincia di Grosseto, il tasso di occupazione in cinque anni è sceso di 4,7 punti percentuali, la percentuale di occupati che lavorano più di 30 ore a settimana è più bassa della media nazionale mentre si è assistito ad un sensibile incremento delle ore di cassa integrazione, in controtendenza con il dato nazionale e regionale. Tutti elementi che contribuiscono a ridurre i redditi delle famiglie, il tenore di vita e i consumi interni. Se qualche risultato positivo si registra lo si deve quasi esclusivamente alle esportazioni, che riguardano per l'81% l'agroalimentare e la chimica.
Lamioni è consapevole che «una nuova crescita non potrà nemmeno somigliare alla fase che la provincia di Grosseto ha vissuto negli ultimi 15 anni». Eppure è necessario puntare allo sviluppo, e Lamioni fissa alcune priorità.
Innanzitutto, guardando al difficile rapporto tra imprese e credito, il presidente della Camera di commercio rilancia l'idea di far nascere una finanziaria locale. «Possiamo mettere a frutto il patrimonio di Grosseto Sviluppo», dice ricordando che la società ormai ha esaurito la sua originaria missione e non ne ha ancora definita una nuova.
Il presidente dell'ente camerale ha poi ribadito, tra le priorità, il sostegno del marchio Maremma, con iniziative come la festa della Maremma da poco conclusa, e poi l'animazione del territorio, per ridare ossigeno al commercio cercando di far ripartire i consumi. Lamioni si è poi soffermato sulla partita delle infrastrutture. «Siamo l'unico territorio - ha detto - che non solo non può scegliere il tracciato dell'autostrada, ma deve anche pagarsela», in una situazione in cui il deficit infrastrutturale, anche dal punto di vista delle autostrade telematiche, è enorme.
Altra priorità, l'internazionalizzazione del comparto turistico, perché il turismo straniero pesa ancora troppo poco nell'economia provinciale.
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