Italia
Più di tre milioni di euro spesi per gli straordinari
L’Asl taglia le ore aggiuntive a medici e infermieri assumendo altro personale Previsto un risparmio per l’azienda di almeno il 30% a partire dal prossimo anno
di Francesca Gori
GROSSETO
Un milione e mezzo di euro che saranno risparmiati grazie all’assunzione di nuovo personale e grazie alla razionalizzazione complessiva dell’orario aggiuntivo. Funziona così, quando si tratta di medici e infermieri e quando è necessario garantire i servizi ai cittadini, quelli sul territorio. Funziona così all’Asl quando i servizi sono quelli del 118 e del pronto soccorso, ai quali si rivolgono direttamente i maremmani che devono avere risposte garantite ventiquattr’ore su ventiquattro. Se ne sono accorti i contabili dell’azienda sanitaria locale: quando hanno visto che la spesa per coprire il servizio 118, il personale infermieristico o anche il servizio di guardia dei medici di rianimazione e anestesia all’ospedale di Pitigliano, era lievitata, hanno fatto due conti. E capito che quei soldi potevano essere risparmiati creando anche altri posti di lavoro e razionalizzando le ore di straordinario.
Un caso che è dato proprio dalla specificità del servizio. Per coprire le ore di “prestazione aggiuntiva”, quelle che per tutti i lavoratori sono gli straordinari, l’Asl ha speso tre milioni 667mila 690 euro, comprensivi degli oneri previdenziali. Nelle tasche dei medici e degli infermieri che si sono sobbarcati di quelle ore in più di lavoro andranno in totale tre milioni e 742mila 468 euro e spiccioli. Una cifra che quando è stata messa nera su bianco, ha fatto venire il mal di pancia alla direzione generale, chiamata anche dalla Regione a una razionalizzazione delle spese. Calcolatrice alla mano, l’Asl si è resa conto che quella spesa poteva essere abbattuta assumendo personale, organizzando quindi le risorse umane e anche facendo rientrare nell’attività ordinaria alcuni settori che avrebbero potuto lavorare anche in attività aggiuntiva. Niente straordinari quindi per l’Emodinamica, per la neuroradiologia e la radiologia, che chiedeva la possibilità di lavorare in orario aggiuntivo per ridurre le liste di attesa delle risonanze magnetiche, aumentare i turni degli autisti e aumentare le ore di presenza dei medici di rianimazione e di anestesia agli ospedali di Castel del Piano e di Pitigliano. Progetti che sono stati fatti rientrare nelle attività ordinarie, perché quelle aggiuntive sono state riservate ai servizi «necessari a garantire i livelli di assistenza e servizi». Come fare per non ripetere la stessa spesa anche per coprire i servizi del 2012? Facile: assumere personale e tagliare le ore di straordinario a quei servizi che possono viaggiare tranquillamente nell’ambito dell’ordinario.
L’anno scorso infatti, sono stati assunti due medici specializzati nelle urgenze, quest’anno i contratti firmati all’Asl sono stati sette. Nove in tutto, sui dieci previsti dalla deliberazione dell’azienda firmata alla fine di ottobre dell’anno scorso. Grazie quindi ai nove medici assunti, l’Asl risparmierà quest’anno un milione e mezzo di euro. La copertura prevista per l’aumento del monte ore di medici e infermieri impegnati nel settore dell’emergenza e della prima assistenza scende a un milione 727mila 900 euro, che saranno destinati al personale, che salgono a due milioni, 107mila 246 euro calcolando anche gli oneri previdenziali dovuti.
A conti fatti, conviene assumere. Basta dare un’occhiata alle tabelle analizzate dall’azienda. Un medico che lavora in regime di straordinario guadagna in media un terzo in più di quello che è il pagamento di un turno ordinario.
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