Il Tirreno

Grosseto

In cassa integrazione almeno fino ad agosto

In cassa integrazione almeno fino ad agosto

Rinnovato l’accordo per i lavoratori, il futuro dell’inceneritore appeso al tribunale e alla Provincia

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SCARLINO. Le vecchie autorizzazioni sono ancora al vaglio della magistratura, mentre quelle nuove sono ancora da rilasciare.

Così all’inceneritore di Scarlino va avanti la cassa integrazione. Nei giorni scorsi infatti l’ammortizzatori sociali per i sessantanove dipendenti dell’impianto sono stati prorogati fino al 26 agosto, in attesa di una svolta, in un senso o nell’altro.

Sono due i canali di attesa a Scarlino Energia.

Uno riguarda le aule dei tribunali, dove sono finite le autorizzazioni (Via e Aia) rilasciate all’impianto a suo tempo dalla Provincia di Grosseto e annullate dal Tar di Firenze che ha accolto i ricorsi del Comune di Follonica e dei comitati ambientalisti. La vicenda giudiziaria, che va avanti da novembre, è in attesa del pronunciamento nel merito del Consiglio di Stato, dopo l’udienza del 4 maggio scorso. Se verrà ribaltata la decisione in primo grado, le autorizzazioni torneranno valide e l’inceneritore potrà ripartire con la sua attività. Altrimenti l’azienda dovrà ottenerne di nuove, in modo da riaccendere i forni.

In questo senso la Scarlino Energia non ha perso tempo e già alcune settimane fa ha presentato il progetto in Provincia. Ieri, poi, ha fatto la stessa cosa con le rsu aziendali, a cui è stata illustrata punto per punto la richiesta per una nuova Via.

Un progetto da cinque milioni di euro, in cui sono previsti una serie di interventi per modificare e aumentare la capacità produttiva dell’impianto, così come è stato reso noto nella presentazione pubblica di fine maggio.

Anche qui, però, c’è da attendere il giudizio dei tecnici di Palazzo Aldobrandeschi, chiamati a rilasciare o meno le autorizzazioni.

In questo modo, i forni all’inceneritore sono ancora spenti e il lavoro è ridotto al minimo essenziale.

Attualmente, i dipendenti di Scarlino Energia sono impiegati con turni a rotazione per il mantenimento in funzione dell’impianto di trattamento acque (Tas), per tutte le attività di manutenzione e per le quelle amministrative.

Ora è stata prorogata la cassa integrazione ordinaria fino alla fine di agosto: il ricorso agli ammortizzatori sociali, infatti, è da considerarsi come la prosecuzione del periodo di sospensione dal lavoro iniziato a febbraio e terminato il 28 maggio scorso.

La misura, valida per 13 settimane, può essere sospesa in qualsiasi momento qualora si rendesse necessario un riavvio immediato dell’attività dell’impianto di incenerimento. (a.f.)

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