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Cavezzini: «Tenucci, tutte inesattezze»
Il sindaco di Scansano a ruota libera, replica al consigliere su cimiteri, inaugurazioni, scuole e raccolta differenziata
SCANSANO. Il sindaco Sabrina Cavezzini alla fine sbotta. Aveva giurato di non replicare più al suo avversario politico Tenucci, consigliere di minoranza, ma stavolta la misura era colma. «Ancora una volta il consigliere Francesco Tenucci si contraddistingue per scrivere delle inesattezze, ma ormai questo fa parte del suo stile - scrive in un lungo intervento il primo cittadino di Scansano - Nessun componente dell'attuale amministrazione si è mai preso i meriti di un progetto adottato e nella maggior parte finanziato (raccolta differenziata di prossimità) da chi ci ha preceduto nella gestione della res publica. Come recita il dizionario della lingua italiana con il verbo inaugurare deve intendersi “celebrare solennemente l'inizio di una attività, l'apertura di una struttura o di una istituzione”. Così ha fatto l'attuale amministrazione inaugurando l'ecocentro di Scansano, ovvero ha aperto una nuova struttura realizzando il progetto esistente. Da qui non si comprende come il consigliere Tenucci sia arrivato alla conclusione che gli attuali amministratori si siano presi meriti altrui».
Raccolta differenziata Il progetto di raccolta differenziata di prossimità è stato finanziato con mutuo contratto dall'amministrazione Morini, contributo Ato Rifiuti. «E in parte è stato ri-finanziato da questa amministrazione - dice il sindaco - poiché i costi previsti si sono rivelati sottostimati. L'ecocentro è stato finanziato con contributo Ato Rifiuti e mutuo contratto dall'Amministrazione Morini. Vista la grave situazione economica ereditata, se non avessimo avuto la possibilità di effettuare la necessaria integrazione economica, tutto il progetto sarebbe stato irrealizzabile».
Via XX Settembre Per quanto concerne il presunto finanziamento che l'amministrazione Morini avrebbe ottenuto mediante la Comunità Montana per restaurare le scuole di via XX Settembre, «ci piacerebbe conoscere in quale archivio della casa comunale il consigliere di minoranza abbia reperito tale documentazione. Infatti, gli uffici dispongono di delibera di giunta del gennaio 2011 relativa all'approvazione del progetto definitivo/esecutivo dei lavori di “Manutenzione straordinaria ex edifici scolastici destinati a scopi sociali”, progetto che è stato finanziato dal Far Maremma e, che, all'epoca, certamente non poteva riguardare il recupero dell'edificio scolastico di via XX Settembre, chiuso solo successivamente, bensì alcuni interventi di manutenzione per gli ex edifici scolastici ubicati nelle frazioni (Preselle, Murci e Poggioferro).Certamente l'attuale amministrazione ha interesse al recupero dell'edificio storico di via XX Settembre, tant'é che al riguardo ha già presentato un progetto preliminare per poter accedere ad un contributo regionale nel settore del turismo e del commercio».
Il cimitero In merito alla cappella gentilizia citata pochi giorni fa da Tenucci, «è doveroso precisare che l'ufficio servizi tecnologici ha provveduto a suo tempo alla predisposizione di un'ordinanza con la quale intimava agli eredi individuati di provvedere al recupero della struttura. Purtroppo i presunti proprietari della cappella sono risultati di fatto irreperibili».
Rampe in centro «Sulla mancata esecuzione delle rampe di collegamento da via XX Settembre a via Diaz, è poi indispensabile fare delle precisazioni. La realizzazione delle suddette opere, che consistono in muri, rampe di collegamento e completamento del camminamento pedonale da via XX Settembre a via Diaz, implica, una spesa per l'ente pari a 117mila euro. La copertura finanziaria dell'opera era interamente prevista con mutuo da contrarre. In analogia a quanto sopra pure la ristrutturazione tempestiva del tetto dell'edificio comunale si sarebbe dovuta realizzare ricorrendo alla stessa modalità di finanziamento. Tale realtà è palesemente stridente con quanto indicato dalla Corte dei Conti nella pronuncia specifica inviata all'ente nel 2011».
A questo punto Cavezzini punge Tenucci. «Non comprendo perché lui chieda al Comune di investire una somma di cui attualmente non dispone. E se al sindaco, come rappresentato dal consigliere di minoranza, è gradita la poesia decadente, tuttavia disdegna le cose di cattivo gusto, altrimenti apprezzerebbe anche gli articoli del Tenucci».
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