Il Tirreno

Grosseto

Orbetello, musei affidati a una cooperativa di Prato

di Claudia della Verde

Nuova gestione per la ex polveriera Guzman e il palazzetto della cultura contadina di Albinia Appalto triennale tra mille cautele dopo la risoluzione del contratto con la ditta precedente

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ORBETELLO. Scaduto un contratto, se ne stipula un altro. Il Comune di Orbetello affida alla società cooperativa Chora di Prato la gestione dei servizi museali del proprio territorio, dando in appalto le due strutture di Orbetello ed Abinia.

Musei in gestione Si tratta del museo archeologico comunale della ex polveriera Guzman, a ridosso delle mura di levante, inglobato nella fortificazione Burgos, e del palazzetto, in via Salvo d'Acquisto di Albinia, dedicato alla cultura contadina.

L'aggiudicazione, dal primo giugno di quest'anno al 31 dicembre 2014, prevede una spesa totale di circa 123mila euro, compresa Iva, spalmata nei due anni e mezzo di collaborazione (quasi 21mila euro per la chiusura del 2012 e 94mila per i successivi due anni), suddivisi nei servizi di apertura ordinaria e straordinaria al pubblico, pulizia delle strutture, attività di progettazione e di didattica scolastica.

L'impresa si dovrà poi far carico, come presentato nell'offerta aggiuntiva in sede di gara d'appalto, di visite guidate animate alla scoperta dei due musei.

Precedenti Non è la prima volta che il Comune si avvale della collaborazione esterna per la gestione di strutture pubbliche in ambito culturale. Già negli anni passati l'amministrazione lagunare si è rivolta a ditte specializzate nel settore museale, ottenendo servizi piuttosto soddisfacenti.

Fatto che non è valso però per l'anno 2011, quando il contratto con la ditta aggiudicataria, la Coccinella, è stato interrotto prima dei termini della sua effettiva scadenza.

Interruzione Per una serie di problemi e contestazioni, il Comune ha poi proceduto a interrompere il rapporto di gestione per «ripetute contravvenzioni ai patti contrattuali», come si legge in una determina comunale che risolve il contratto. Da ciò la sostituzione in corso d'opera della ditta aggiudicatrice con la società Capitolium, oggi terza nel bando pubblico. Visti i precedenti, la cautela stavolta non è mancata, tant'è che nel contratto è stata introdotta la clausola che prevede un periodo di prova della durata di sei mesi, oltre alla possibilità di annullare lo stesso in caso di abbandono o sospensione del servizio di interesse pubblico.

Pagamento mensile A fronte di tutte le prestazioni è stato deciso un pagamento con cadenza mensile, nel quale l'azienda sarà risarcita in base alle ore di servizio svolto.

Ma cosa rientrerà nelle casse comunali in questi due anni e mezzo? Oltre agli incassi per i biglietti di ingresso, gli inquilini del palazzo municipale si riservano di riscuotere la percentuale del 15% sulla vendita di prodotti forniti dall'amministrazione per il servizio di bookshop, mentre è riconosciuta all'impresa una percentuale del 25% degli incassi derivanti dalla vendita di propri materiali.

Tutta la responsabilità su eventuali danni alle strutture saranno inoltre a carico della cooperativa Chora, che provvederà anche al miglioramento dell'organizzazione della libreria e alle modalità di gestione dell’agenda delle prenotazioni delle visite.

Cartellone estivo Ancora nessuna calendarizzazione degli eventi estivi, anche se il Comune fa sapere, al punto 10 del contratto, che ogni iniziativa dovrà essere garantita mediante «il coordinamento delle attività e la collaborazione con l’ufficio cultura».

Insomma, nessuna iniziativa lasciata a se stessa all’interno dei due musei in gestione, quanto un’attenzione certosina ai dettagli che, almeno nelle intenzioni, non lasci nulla di intentato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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